Forum Les Halles

di Camilla Pica

66.000 mq di spazi commerciali, 37 milioni di visitatori ogni anno, 800.000 viaggiatori giornalieri, 24 metri di altezza su 5 livelli ed un estensione sotterrane di oltre 500 metri, è il nodo dei trasporti interurbani più vasto d’Europa!

Ci troviamo, riportando le parole di Emile Zola, nel “ventre di Parigi”, che sin dall’anno 1000 rappresenta la zona più attiva della città per la presenza del più grande mercato cittadino. Nel tempo ha subito molteplici cambiamenti per mano di imperatori francesi come Filippo II e Napoleone III. Nel 1971, per lo sviluppo dell’economia, l’aumento del traffico e della popolazione, il mercato fu spostato nella periferia parigina, lasciando una zona che richiedeva molteplici ristrutturazioni e che continuava tuttavia a svilupparsi come nodo dei trasporti pubblici.

Nel 2002 Parigi lancia una nuova sfida per la riabilitazione del Forum a cui prendono parte architetti di fama mondiale come Jean Nouvel, Winy Maas e Rem Koolhaas. Saranno, però, gli architetti francesi Patrick Berger e Jacques Anziutti a vincere il concorso. Dopo 8 anni di lavori il progetto è stato portato a termine ed inaugurato il 6 Aprile 2016.

L’organizzazione degli spazi interni ed esterni consente di avere un’idea chiara della posizione del visitatore all’interno del Forum, per facilitare gli spostamenti al fine di raggiungere i luoghi interessati, come non solo il centro commerciale, ma anche il conservatorio, la biblioteca, il centro per la danza e l’area dedicata alle arti amatoriali come musica e teatro.

Il colore chiaro della copertura e l’altezza omogenea con gli edifici circostanti conferiscono al Forum un notevole risalto, allo stesso tempo, tuttavia, permettono di integrarsi perfettamente nel contesto urbano interponendosi tra il Centre Pompidou di Renzo Piano da un lato e con la chiesa di St. Eustachio e la Borsa del Commercio dall’altro.

La Canopée è formata da 9200 tonnellate di acciaio alternate a 10000 pannelli in vetro, diversi tra loro per curvatura e taglio con un’apertura del 50% tra loro, per garantire ventilazione e luminosità senza permettere all’acqua penetrare. L’acqua piovana confluisce nel gran canale centrale fino ad arrivare nel bacino posto al livello del suolo con effetto cascata per essere successivamente riciclata.

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