Day 150 Maschere

Imparerai a tue spese che nel lungo tragitto della vita incontrerai tante maschere e pochi volti.
(Luigi Pirandello)

Spesso crediamo di conoscere una persona, la vediamo e dentro di noi diciamo: ecco quella è lei.

Eppure spesso ci stupiamo.

Spesso queste persone agiscono in modo completamente assurdo rispetto al solito. Sembra che escano dagli schemi del conosciuto per rifugiarsi in qualcosa di nuovo.

Eppure sono sempre loro. Come hanno fatto ad agire così? Non lo avevano mai fatto prima.

La realtà è che non lo aveva mai fatto la maschera che ci siamo abituati a conoscere.

In realtà ognuno di noi è molte maschere, una per ogni persona che incontriamo.

E a volte, presi dallo stress ci dimentichiamo di quale abbiamo indossato e in presenza di chi. In fondo le maschere sono migliaia, è così facile sbagliarsi.

Ci sono così poche persone che riescono ad essere sempre genuine con tutti. Queste riescono ad essere volti.

Vediamo così pochi volti durante la nostra esistenza. Spesso non vediamo mai neanche il nostro se non intraprendiamo un lavoro su di noi.

Spesso mettiamo le maschere proprio per nasconderci da noi, più che dal mondo.

Abbiamo paura dei volti, perché non siamo abituati a vederli. Le maschere sono la nostra quotidianità e ormai ci siamo abituati. Però soltanto inconsciamente.

Perché in realtà crediamo di conoscere le altre persone, sappiamo benissimo chi è Tizio o chi è Caio, ma a malapena sappiamo chi siamo noi.

Abbiamo la pretesa di etichettare gli altri in una forma stabilita e non abbiamo il coraggio di vedere il nostro vero volto.

Ci siamo troppo affezionati alle nostre maschere che non possiamo più farne a meno. Spesso anzi facciamo a gara a chi ne colleziona di più. C’è il consumismo anche di personalità.

Oggi puntiamo tutto sulla quantità, mentre la qualità l’abbiamo ormai ben dimenticata.