Day 172 Specializzarmi? Anche no…

Oggi se vuoi avere successo devi specializzarti, diventare il migliore in qualcosa. Spesso devi approfondire una sola materia per anni e anni, per diventare insuperabile.

C’è un problema però in questo approccio. Il mondo cambia davvero troppo velocemente rispetto al passato e se la materia in cui hai deciso di specializzarti diventasse obsoleta? Se quindi tu diventassi obsoleto? Che cosa faresti poi?

Ti toccherebbe ricominciare da zero. Iniziare di nuovo il percorso da novizio e buttare anni e anni di esperienza. Ehi io sono l’esperto di MySpace …a no ora no.

C’è un approccio completamente opposto che oggi paga ancora di più e ti permette di essere flessibile e malleabile come il mondo oggi: essere un multipotenziale.

Un multipotenziale è una persona con tanti interessi che sviluppa il 70–80% di molti argomenti. Invece di arrivare al 99% si ferma prima e sviluppa altre aree.

È poliedrico e sa adattarsi a più contesti. È indispensabile proprio per questa sua capacità di coprire più ruoli e mansioni.

La caratteristica più importante però è la sua capacità di connettere i puntini, il classico: connect the dots.

Grazie a questa sua capacità di entrare dentro a molti argomenti è in grado anche di collegare più contesti anche molto diversi tra loro. È in grado di creare nuove branche e di innovare un settore proprio per la sua capacità di vedere il contesto e ampliarlo con una visione più ampia.

Perché chi è specializzato vede le cose solo dal suo punto di vista. Un multipotenziale riesce a vedere il mondo da più prospettive e creare nuovi modi di approcciare le cose.

Stanno nascendo molti settori che sono intersezioni di altri: basti pensare alle biotecnologie, nate dall’unione di scienze tecnologiche e biologia, un tempo due territori ben separati.

Più passa il tempo e più queste due visioni opposte saranno richieste e si integreranno sempre di più tra loro.

Il multipotenziale e lo specializzato. Tutto ciò che sta in mezzo ai due andrà via via scomparendo.