Day 201 La chiave

Ho una brutta notizia per te: non esiste la porta per la felicità. Però c’è anche la buona notizia: la porta non è chiusa a chiave.

Contraddizione? Banale metafora new age? Eppure fa pensare. Noi ci affanniamo tanto a cercare qualcosa, qualcosa che identifichiamo concreto come una porta.

Cerchiamo questa via di passaggio, questo traguardo che una volta raggiunto ci renderà felici. E ogni volta è diverso. Prima è quel nuovo posto di lavoro, poi è quella ragazza, poi è quella nuova casa, poi è cambiare città.

C’è sempre qualcosa. Ma una volta raggiunta la porta ed entrati nella nuova stanza vediamo subito un’altra porta e iniziamo ad andare verso di essa. È un continuo rimandare il piacere. Non siamo mai felici, vogliamo sempre di più.

Eppure la storiella cosa dice? Che la porta in fondo non esiste e affannarci tanto non porterà a nulla. Ma se la porta non è chiusa a chiave vuol dire che esiste! Mmm… Ni.

Non esiste UNA porta della felicità. Ma in ogni momento e in ogni istante possiamo raggiungere e aprire una porta e trovare la felicità.

Ma le porte sono tante, infinite. Quindi non ha senso che credere che una volta che ne avremo imboccata una saremo felici. È un percorso.

Ogni porta ci rende più felici, ci fa andare avanti nel percorso. Ed è facile oltrepassarla, non è chiusa a chiave e quindi non devi fare sforzi. È tutto naturale. Tutto semplice.

Siamo noi che rendiamo tutto grande e difficile dando a un unica porta tanta importanza. Ma le porte sono tutte uguali e anche le cose più piccole possono portare a essere felici nel lungo periodo, piuttosto che grandi eventi che rendono felici subito.

Quindi che fare? Vedere e imboccare quante più porte possiamo! E continuare a farlo, senza fermarci!