Day 36 Perdersi

Se non ti perdi, non incontri strade nuove.

Se rimani sempre nei territori conosciuti, nelle strade che già sono tracciate, come puoi trovare qualcosa di nuovo?

Se già conosci quel territorio come pensi di poter meravigliarti e crescere?

Per meravigliarti, per crescere, per innovare, devi perderti.

Andare oltre ciò che conosci già, verso l’ignoto, verso il buio, verso ciò che ancora è da scoprire.

Devi andare dove nessun altro— e soprattutto te stesso — è mai andato.

Solo al quel punto potrai trovare strade nuove, strade che fino al giorno prima neanche avresti potuto mai immaginare, strade che ti porteranno verso nuovi e infiniti territori.

Perché è così che è la vita, bisogna perdersi per ritrovarsi.

Altrimenti sei sempre tu, sempre lo stesso, sempre piccolo e chiuso. Non puoi crescere, non puoi mutare.

Devi scappare da te stesso, disconoscerti.

Per poi trovare il nuovo te.

Ritrovarti sempre in te.

Ma più bello, più grande, più luminoso e meraviglioso.

E imparare a perdere la via non è facile, è un abitudine che bisogna però sviluppare se si tiene a sé stessi.

E per farlo bisogna partire — come sempre — dalle piccole cose.

Non per forza ci devono sempre essere grandi e bruschi cambiamenti.

Basta cambiare tragitto, una nuova strada per andare a lavoro, un nuovo ristorante dove andare a mangiare, un nuovo posto dove andare a studiare o a fare compere.

Piccole nuove esperienze.

Piccole nuove strade.

Piccolezze che sommate una dopo l’altra alla fine fanno la differenza.

Basta poco: parla con nuove persone, conosci nuove persone, cambia posti dove esci di solito, cambia esperienze.

Un nuovo sport, un nuovo evento. Non devi per forza andare dall'altra parte del mondo.

Basta ingegnarti nel piccolo, nel quotidiano.

Imparare a perdersi sarà l’abilità di questo nuovo secolo.

Chi saprà perdersi saprà trovare nuove strade e nuovi sé.

Il cambiamento nasce da dentro, da luoghi che ancora non conosci.