ENCOUNTER: DAI PROVINI ALLA POST PRODUZIONE
Dopo Telebox, abbiamo cominciato a pensare a diversi nuovi progetti. L’idea era di spingerci anche verso generi diversi che ci aiutassero a crescere come Filmmakers, perciò abbiamo preso due strade.
La prima è stata quella di concentrarci su una nuova sceneggiatura, che ci è stata proposta dal nostro collaboratore e regista Giacomo De Bello, la seconda è stata quella di partecipare ad un contest padovano (di cui parleremo nel prossimo articolo).
La sceneggiatura era una semplice ma interessante storia d’amore in una cornice quotidiana. Due ragazzi si incontrano in un’anonima stazione dell’entroterra veneto e inevitabilmente qualcosa tra loro scatta.
Le novità erano diverse. Il corto non aveva dialoghi e si svolgeva per la maggior parte del tempo su di un treno in movimento.
Dato quest’ultimo particolare, siamo partiti immediatamente con il cercare informazioni su eventuali permessi necessari per girare in stazione e sul treno.
In questi casi, il primo passo è necessariamente quello di rivolgersi alla Film Commission della propria regione. Ogni regione ne ha una ma non sono necessariamente tutte organizzate allo stesso modo.
Nel nostro caso, la Veneto Film Commission non ci ha saputo dare risposte esaurienti su come muoverci ma fortunatamente la legge era dalla nostra parte: sono infatti concesse riprese su treni e nelle stazioni a patto che la telecamera non tocchi mai terra (niente cavalletto quindi) e che non venga intralciato il lavoro del personale o che vengano ripresi i passeggeri senza consenso. Questa normativa ufficiale è nota come REM90 ed è ovviamente valido solo per le riprese non a scopo di lucro.
Il casting

Come già detto nel caso di Telebox, una delle condizioni necessarie per la buona qualità di un cortometraggio è la capacità recitativa degli attori.
Il potenziale di una buona sceneggiatura rimane infatti inespresso se gli attori coinvolti non sanno recitare o esprimere le emozioni necessarie.
Abbiamo dunque organizzato dei provini per coinvolgere giovani attori che avessero voglia di mettersi in gioco.
Così, tra il 13 e il 14 maggio si sono svolti i provini per Train Encounter (poi rinominato solo Encounter) al TalentLab di via Monselice.
Ci siamo serviti della sala prove anecoica del Talent e abbiamo registrato il tutto con pc, microfoni e reflex (necessari per una valutazione oggettiva nei seguenti giorni), esaminando in due giorni circa una trentina di persone fra ragazzi e ragazze. Per ogni candidato abbiamo compilato una scheda di valutazione basata sulle sue capacità recitative, presenza scenica e aderenza al ruolo richiesto. Abbiamo potuto così constatare che tra le nuove leve del teatro e del cinema italiano ci sono già moti talenti in attesa di avere la loro occasione.
Due dei ragazzi partecipanti (Carolina Salvador e Roberto Mercurio) sono diventati poi i protagonisti del corto, Giulia e Jacopo, mentre altri hanno poi partecipato ad altri progetti seguenti (il punto del provino è anche quello di costruire future relazioni di lavoro, oltre che cercare gli attori per un corto).
Una volta trovati gli interpreti, con la sicurezza che non rischiavamo una multa da parte di Trenitalia, siamo partiti con le riprese.
Girare in treno
Tra il 19 ed il 20 giugno, abbiamo iniziato le riprese alla stazione di Castelfranco Veneto. Pur avendo fatto dei sopralluoghi nei giorni passati, girare in un luogo così al di fuori del nostro controllo era una sfida non da poco.
La stazione poteva essere vuota cinque minuti prima e piena di gente dieci secondi dopo per l’arrivo di una coincidenza. Inoltre, i treni regionali non fanno tratte con una durata che vada oltre l’ora e dieci, e abbiamo spesso rischiato di dover smontare e rimontare ogni volta su un treno completamente diverso (non c’è infatti garanzia che a determinati orari si presenti un treno con un certo tipo di carrozza, purtroppo).

Detto questo, il personale del treno si è sempre mostrato cordiale e disponibile con noi. Inoltre, abbiamo scelto giorni e tratte poco trafficate che ci hanno permesso di riprendere senza la presenza di altri passeggeri.
Novità tecniche
Durante le riprese di Telebox abbiamo usato come supporto per girare in movimento il DJI Ronin, uno strumento utile ma ingombrante e pesante. Poco pratico per le riprese su un treno in movimento.
Abbiamo dunque deciso di acquistare un Gimbal di dimensioni ridotte della Zhiyun (lo Zhiyun Crane v1) . Leggero (solo 1.8 kg), motorizzato (con tre assi di stabilizzazione) e manovrabile anche solo con una mano, si è rivelato lo strumento giusto per ottenere movimenti fluidi e dinamici durante le riprese.

Note di post produzione
Ora che le riprese sono terminate, ci stiamo occupando della post produzione, in modo che il corto sia pronto per settembre.
Il corto è stata una prova importante per noi. Ci ha concesso la possibilità di applicarci a tematiche differenti da quelle precedenti, ci ha permesso di capire meglio alcuni dei procedimenti burocratici necessari ad ottenere i permessi per girare e ci ha infine permesso di conoscere molti professionisti capaci ed entusiasti con cui forse in futuro ci troveremo ancora a lavorare.

