TELEBOX. RIPRESE, POST PRODUZIONE E FESTIVAL

Max Saltori
Jul 24, 2017 · 3 min read

La produzione di Telebox, come dicevamo, è stata sicuramente più complessa rispetto a quella di Isolation.

Per questo è utile elencare una serie di novità che abbiamo introdotto che ci hanno aiutato a migliorare la qualità e la diffusione del nostro prodotto.

Attrezzature

Da sinistra, regista (Giacomo De Bello), attore protagonista (Ettore Mariotti) e direttore della fotografia (Stefano Bolognini) al lavoro. Canon 5d III montata su Dji Ronin mx. TELEBOX (2017)

Isolation è stato girato con una Nikon D5300 e un treppiede fotografico per le scene stabili girate in casa. Le riprese di Telebox, invece, sono state effettuate con una Canon 5d mark III, con obbiettivi di serie L (Canon EF 24–70mm f/2.8 L USM II, e Canon EF 70–200mm f/2.8 L IS II USM), treppiede video e attrezzature gimbal.

Avevamo in mente di girare infatti sequenze in movimento, perciò sapevamo che si sarebbe reso necessario l’uso di un supporto particolare. Per questo abbiamo affittato un un Dji Ronin mx, dotato di motore e batterie. Va detto che si è rivelato utilissimo per gli spostamenti rapidi, mentre è stato molto difficoltoso per le riprese da fermi (oltre al fatto che non si tratta di una steadycam e pesa circa 6 kg). Inoltre non permette la messa a fuoco quando la reflex ed il supporto sono in movimento, quindi bisognava segnarsi la distanza di messa a fuoco e chiudere abbastanza il diaframma per avere la scena in un range di fuoco accettabile.

Per l’illuminazione sono stati usati dei fari alogeni (da 3000 K) per la scena del bar, vece per la maggior parte delle altre riprese ci siamo affidati ad un illuminazione naturale studiata a seconda di posizioni, finestre e d orari ben specifici di luce diurna.

Ovviamente, riguardo all’audio non volevamo correre lo stesso rischio del corto precedente (come già detto, ridoppiarci è stata un impresa lunga e frustrante). Perciò abbiamo usato un microfono direzionale Rode videomic pro.

Il videomic pro è uno strumento veloce e poco ingombrante, utile e preciso poichè registra direttamente in camera, ma non è paragonabile ovviamente ad un boom montato su di un asta. Il consiglio in questo caso è: procuratevene uno al momento di iniziare, ma valutate la possibilità di un upgrade futuro.

Rode Videomic pro

Durante le riprese abbiamo poi usato anche un monitor collegato alla Reflex per controllare le riprese in tempo reale (Lilliput 664). Non si tratta di uno strumento necessario per la riuscita del corto ma permette sicuramente un controllo migliore sulle riprese.

Festival

Oltre all’attrezzatura, la più grande novità rispetto al corto precedente è stata sicuramente quella di pensarlo subito come un prodotto destinato ai festival. Il cinema indipendente e i cortometraggi si sostengono infatti principalmente attraverso il circuito dei festival, internazionali, locali, dedicati ad un genere più specifico o magari semplicemente generalisti.

Essendo questo per noi il primo passo nel mondo dei festival, abbiamo cercato di inviarlo al più alto numero possibile per avere un riscontro chiaro di come questo sistema funzionasse.

Un paio di cose dunque su quello che abbiamo imparato negli ultimi tre mesi:

Se siete agli esordi, non puntate ai festival che chiaramente richiedono una qualità e un esperienza elevata. La fuori è pieno di festival minori gestiti da gente affidabile e piena di entusiasmo che nulla ha da invidiare a kermesse importanti come il Tribeca. I feedback (sotto forma di selezioni ufficiali o eventuali premi) vi daranno un idea di come migliorare in futuro, perciò niente fretta.

I festival generalisti vanno bene, ma se il vostro corto è chiaramente di un genere di nicchia (horror, sci fi o con tematiche sociali particolari tipo LGTB) valutate la possibilità di presentarlo a dei festival specifici, avrete così modo di farli apprezzare ad un pubblico che cerca attivamente questo tipo di storie. La parola d’ordine in questo caso è: conosci il tuo pubblico.

What’s in the box??

4th Walling

Thoughts and ideas of a group of young italian filmmakers from Padova.

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Science popularization, science journalism, cinema, filmmaking, screenwriting, science fiction.. Also, politics! (when bored).

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