012Factory life: Valentina Piccioli, nascere con una mentalità da grandi per crescere in modo dirompente

Il salto si compie sin dalle origini

Ciao Valentina, sei stato uno degli speaker e giurati dell’Academy 012factory. Presentati alla nostra community. Che percorso hai avuto e di cosa ti occupi?
Ho fatto parte fin dagli inizio di Docebo, una startup che è diventata nel tempo tra le migliori 25 soluzioni in campo e-learning al mondo con sedi in Italia, America e negli Emirati Arabi generando delle exit ai primi investitori che hanno creduto in noi.
Il mio interesse professionale è rivolto alle tecnologie della formazione, un settore in continua evoluzione che oggi comprende non solo l’elearning, ma anche le soluzioni mobile, gli oggetti connessi ad Internet e le soluzioni basate sui giochi. Queste soluzioni sono oggi molto apprezzate all’interno delle aziende di ogni dimensione, ed in misura minore anche nel contesto della Pubblica Amministrazione. Questo ha creato un ambiente favorevole per introdurre delle vere e proprie innovazioni nel contesto dello sviluppo delle competenze digitali, come gli smart toys. Il mio interesse principale ora è rivolto alla diffusione di progetti innovativi per lo sviluppo delle competenze digitali negli adulti.

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Hai vissuto la nascita e la crescita internazionale di Docebo. Cosa manca ad un imprenditore e ad una impresa, per essere innovativa e dirompente?
La mia esperienza è quella di un’azienda che è nata con la mentalità dei “grandi”, che non solo ha avuto un business model dirompente ma ha anche fatto scelte organizzative in linea con quelle delle digital company più innovative. L’analisi scrupolosa del mercato di riferimento, unitamente all’analisi dei competitors, è stata la leva principale per compiere sin dalle origini scelte ambiziose soprattutto organizzative che si sono dimostrate vincenti sul mercato. L’imprenditore soprattutto oggi deve formarsi adeguatamente se vuole essere un vero capitano. Il suo approccio deve essere sicuramente smart ed agile, come consiglia la più recente letteratura, ma anche fortemente orientato al business. Insomma non esistono due momenti, o più momenti, per avere successo. Il salto si compie sin dalle origini.

Sei advisor di startup. Cosa significa per te? Perché lo fai e in base a cosa bisognerebbe scegliere la figura dell’advisor?
Essere advisor significa per me mettere a disposizione le proprie competenze, il proprio network ed il proprio tempo a servizio di una azienda innovativa. Si tratta di una grande opportunità per un professionista come me di contribuire a creare nuovi prodotti o servizi da lanciare in un mercato, quello delle learning technologies, che al momento è in ascolto. Queste collaborazioni sempre più spesso evolvono in rapporti professionali stabili, e questo rappresenta anche un’opportunità professionale per l’advisor. La mia esperienza mi dice che c’è molto di personale in questo tipo di relazioni, sono alchimie tra persone oltre che legami professionali.

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Quali gli errori più ricorrenti durante lo sviluppo di una impresa innovativa? E’ solo una questione di fondi ?
I fondi sono il carburante nel motore, questo è abbastanza ovvio; con tutti i fondi necessari a disposizione al momento giusto dell’avvio di una impresa innovativa e senza troppe interferenze nel deployment del business si possono evitare molti errori, o meglio si possono seguire le giuste orme. E’ difficile operare secondo le best practices di settore, se le disponibilità finanziarie sono limitate. Ma smarcata questa questione “politica”, direi che uno degli errori che ho notato di frequente è quello di lavorare su due piani temporali differenti, il primo interno, il secondo rivolto all’esterno. Ritengo invece che un sano orientamento commerciale, spingerebbe molte imprese innovative a lavorare contemporaneamente alla dimensione interna ed esterna.

Sei stato speaker dell’Academy 012factory. Perché la nostra academy può essere di aiuto a chi vuole fare imprese innovative?
La Academy di 012factory è un luogo di educazione all’imprenditoria innovativa nel quale torno volentieri non solo perché si incontrano numerosi imprenditori con soluzioni interessanti, ma anche perché trovo molto efficace l’approccio dell’Academy (e di sviluppo delle persone). Gli allievi non solo incontrano professionisti di differenti settori che possono trasmettere loro conoscenze e competenze utili allo sviluppo del business, ma sono chiamati ad applicare alla propria idea in tempi ristretti quanto appreso. E l’impegno della Academy scende su questo campo di lavoro pratico e faticoso, fatto di mentoring e spesso coaching. Sono queste le parole della formazione che mi piacciono!

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