Brand journalism e comunicazione aziendale

Viviamo in un’epoca in cui la comunicazione è in profondo mutamento, dalla staticità delle parole e dei comunicati stampa siamo transitati forse senza accorgercene alla “fast communication” data dalle nuove tecnologie digitali.
I Social Network, il rispolvero dei blog, l’avanzare delle agenzie di comunicazione, di fondazioni e accademie hanno dato un nuovo impulso alla comunicazione. Sia essa aziendale sia istituzionale. Ma nel “mare magnum” delle parole si nascondono le “fake news”, anzi si palesano in modo diretto, troppo spesso viene dunque raccontata una realtà che non esiste. Colpa forse degli editori? Colpa forse di Ceo poco attenti al fattore C…..C che sta per “Communication”.
Allora è giunto il momento di affidarsi ai professionisti. A coloro che hanno studiato, che si tengono aggiornati, che sanno fare Pubbliche Relazioni. Che sia giornalismo o comunicazione (forse) poco importa, quel che è fondamentale è la realtà, la verità, la qualità del racconto.
Siamo immersi nello “storytelling”, ogni azienda deve riferire tramite tecniche giornalistiche cosa produce, come produce, creando un legame con i propri “consumer” motivando i propri dipendenti, ogni giornalista deve raccontare ai lettori i fatti così come sono accaduti, creando fidelizzazione. Indispensabile è il digitale, i social network sono la panacea del racconto, non saperli usare o utilizzarli in modo non corretto costituisce nel 2017 un “reato”.
Si parla molto di Industria 4.0 ma quanti imprenditori fanno i dovuti investimenti? Quanti imprenditori puntano sulla formazione dei lori dipendenti? L’italia è al passo con i tempi?…..bene anzi male.
Su mio blog: www.socialblogging.it , ho avuto modo di porre qualche domanda a Pier Donato Vercellone, Presidente di Ferpi: Federazione Relazioni Pubbliche Italiane, alla vigilia di InspiringPR. Concordo con lui quando afferma che «Per noi comunicatori, la creazione di valore attraverso la realizzazione di un favorevole legame emotivo, la capacità di orientare il dialogo multistakeholder, la costruzione e condivisione di caratteristiche identitarie e il rafforzamento del rapporto fiduciario, rimangono da sempre gli elementi chiave per la costruzione della reputazione, della percezione e dell’immagine di un brand».
Umanesimo e comunicazione, qualità dell’informazione e condivisione. Dunque faccio mio l’hashtag #comunicobene.
Ferpi