
Il mattino successivo Luca andò a scuola e visto com’era andato il giorno precedente passò tutto il tempo aspettando che dalla porta entrasse Hermione Granger. Aveva visto tutti i film in tv ed era un fan sfegatato della serie di Harry Potter: erano bambini che studiavano magia ed il protagonista aveva gli occhiali come lui!
Molte volte aveva sperato che la scuola si trasformasse nel castello di Hogwarts e che a lezione spiegassero pozioni anziché tedesco ; il professore attuale era comunque antipatico e scorbutico, quello di Harry Potter non sarebbe stato un peggioramento. Ora, invece, aveva PAURA che davvero Hermione entrasse nell’aula, con tanto di bacchetta magica e fare da secchiona. Cercò di non pensare mai a quella parola, ish…, anche se in quel modo non fece altro che fissarsela sempre di più in testa, come una specie di poster mentale sempre in vista. Fortunatamente la mattinata passò senza alcun evento soprannaturale, a patto di voler sorvolare su un’interrogazione eccezionale di Giacomo, che di solito a fatica balbettava due o tre parole.
L’unico obiettivo di Luca era far passare il tempo e tornare a casa quindi, quando suonò la campanella, non gli servirono più di tre minuti per uscire dalla scuola e mettersi a correre per la strada. La cartella gli ballonzolava su e giù lungo la discesa ma lui non ci fece caso, doveva tornare nella soffitta. Ogni tanto si guardava attorno con fare preoccupato perché aveva paura di incrociare lo gnomo del giorno prima, soprattutto nei pressi di casa: Trento era una piccola città.
Luca evitò di partecipare a qualsiasi discussione a tavola, mangiò il pranzo praticamente senza masticare e riuscì ad ingoiare dei quarti di mela solo grazie ad un bicchierone d’acqua; poi si alzò ed uscì dalla cucina così velocemente che nessuno riuscì a rimproverarlo. Salì le scale più silenziosamente possibile, sperando che nessuno sentisse dov’era diretto, aprì la botola ed entrò in soffitta.
Il raggio di sole che filtrava dalla finestra era ancora lì, come il giorno prima. Luca lo attraversò fino a raggiungere la cassapanca, prese il coperchio con due mani e lo sollevò con un cigolio: il libro c’era ancora, proprio dove l’aveva lasciato.
Buongiorno mio allievo, disse il tomo, tirami fuori di qui, ho preparato la lezione di oggi e abbiamo molto da fare: sistemare ancora il rituale, parlare della magia in generale, imparare la geografia delle Sette Terre...
Luca lo prese in mano e lo interruppe: anch’io avrei da dirti alcune cose successe ieri. I successivi cinque minuti furono un fiume in piena di parole impossibili da interrompere che finirono con una domanda: non ci sono dei cattivi in giro vero? Perché sembra davvero un film o un libro di quel genere. Il libro tacque. Passarono secondi che a Luca parvero lunghissimi, poi disse: davvero sei riuscito a vedere il magico? Di solito ci vuole molto più tempo, mi aspettavo accadesse tra alcune settimane. Sarò più prudente riguardo quel che ti insegno, ci sono incantesimi ben più pericolosi se non padroneggiati a dovere: se avessi evocato anzitempo un orso della terra e non fossi riuscito a controllarlo sarebbero stati guai grossi. Col tempo imparerai a controllarne la durata, è una questione di concentrazione e di energia interiore.
Penso tu possa effettivamente aver visto uno gnomo che forse si aggirava qui attorno sotto un incantesimo di invisibilità. Non sono creature originarie di qui ma della Terza Terra; mi chiedo cosa faccia in un posto del genere. Potrebbe anche essere sulle mie tracce.
Vuoi dire che per strada ci sono creature invisibili che la gente normale non vede? Chiese Luca incredulo.
No, rispose il libro. Normalmente questa Terra è abitata da uomini che non padroneggiano la magia. Se hai visto effettivamente uno gnomo è stato un caso più unico che raro. Quel che mi preoccupa è che non credo fosse qui per caso. Devi sapere, mio ignorante allievo, che gli gnomi svolgono solo due professioni: l’alchimista e il tirapiedi. Entrambe possono essere pericolose: la prima per le esplosioni inattese, la seconda perché la creatura che hai visto potrebbe essere parte di un intrigo.
In tutti i casi ho bisogno di riflettere: iniziamo la nostra lezione.
Non hai risposto alla mia domanda, disse Luca, ci sono dei cattivi in giro?
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