Il mio primo secondo giorno di scuola

filippo esposto
Sep 3, 2018 · 3 min read

Oggi è il primo secondo giorno di scuola di mio figlio Sasha. Inizia una nuova fase della sua vita in una scuola Russa. Siamo arrivati nel weekend e purtroppo abbiamo saltato il primo giorno di scuola, la festa della cultura in Russia. Quindi questo è il nostro primo secondo giorno di scuola.

Mi sono sforzato a ricordare il mio primo giorno di scuola, ben 39 anni fa. Non mi ricordo nulla, se non le raccomandazioni di mia madre e che eravamo “scortati” da un ragazzo più grande di noi che ci aiutava ad attraversare la strada. Dico noi perchè andavo a scuola con mia sorella. Anche qui i ricordi sono molto nebbiosi. In ogni caso era anche per me un momento importante, finalmente anche io avevo i compiti da fare, dovevo scrivere ed essere attento.

In quel periodo io e mia sorella facevamo solo una cosa: litigare. Non so quindi per quale miracolo siamo ancora entrambi vivi e non schiacciati da qualche auto o camion. Forse per via del gatto morto che nostra madre ci fece vedere o forse perchè al tempo il traffico era davvero ridicolo rispetto ad oggi.

Da quello che mi raccontano ero un bambino molto agitato. Spesso ero fuori dalla porta a giocare al gioco del quindici. Il maestro diceva che finivo i compiti prima degli altri e poi iniziavo a disturbare. In questo mi sembra di rivedermi in mio figlio.

Delle elementari ho pochi ricordi ma alcuni sono stampati nella mia mente. Il più bello è quello che ho di mio padre. La scuola era finita era giugno ed era tempo di ritirare le pagelle. D’estate mio padre era molto impegnato. Mi ricordo che aveva una tuta blu, ed eravamo nella nostra 127 verde. Senza cinture, seggiolini o poggiatesta. Macchina accesa, io aspettavo impaziente il responso della pagella. Mio padre era uscito a prenderla dal maestro.

Ecco finalmente rientra, e lo vedo sorridente, molto sorridente. Significava solo una cosa: era andata bene. Bravo mi disse! E io ancora mi ricordo quel bravo. Era un periodo felice e facile nei nostri rapporti. Poi sarebbe arrivata l’adolescenza …

Un altro bel ricordo sono le “scivolate”. Nella scuola c’era un lungo corridoio. Iniziavamo a correre e poi una scivolata fino al muro della parte opposta. Qualcuno si fece male ma non io. Facevamo cadere le ragazze che passeggiavano nel corridoio sperando che qualcuno le “falciasse”.

Del maestro ho dei ricordi contrastanti. Oggi sarebbe in galera per percosse a minori. Al tempo una tirata d’orecchie era consentita se non incoraggiata. In ogni caso mi commosse il suo discorso di fine anno. Ci disse che noi eravamo la sua prima classe, quella che aveva seguito dalla prima alla quinta. Lo andammo a trovare un paio di volte, poi capimmo che la vita continua, sempre.

Oggi è il primo secondo giorno di scuola per mio figlio. Gli auguro di essere felice e sereno così come lo sono stato io in quel giorno di Giugno.

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