Russian with love (maybe)
Eccomi di nuovo in Russia. Dopo 6 mesi passati nel belpaese dopo un viaggio inpegnativo, sono qui a Izhevsk. Avevo bisogno di partire, l’Italia nell’ultimo periodo mi è sembrato un paese sempre più stanco, rancoroso, pieno di odio.
Questione immigrati ma non solo. Pagamenti in ritardo, patti quasi mai rispettati.
Ma come detto mi sono lasciato questa dietro le spalle questa scia di odio sociale, invidia e rancore. Mi aspetta un periodo impegnativo, fatto di studio famiglia e lavoro.
Il nostro viaggio è iniziato a Falconara, per la felicità dei bambini in treno. Tutti attaccati al finestrino a vedere il paesaggio che cambia, le montagne, le gallerie. Poi arrivo a Roma nella sera. Albergo e cena da Leonelli. Poi un bel giro in centro in metro.
Sveglia alle 5 e partenza per Fiumicino. Non mi ricordavo Fiumicino come un bel aereoporto e invece devo ricredermi. Il terminal T1 è fantastico, nuovo, moderno e accogliente. Talmente accogliente che un caffè costa 2 euro.
Partenza con Volo Alitalia, immancabile mezz’ora di ritardo (che italiani saremmo?) e poi arrivo a Mosca. Come diceva un viaggiatore che conobbi tempo fa, con Alitalia atterri su un tappeto rosso! Ed è stato così. Il capitano alla fine ci ha salutato all’arrivo. (cosa che raramente vedo). Benissimo Alitalia, nonostante il panino freddo come pasto.
Da Vukono abbiamo preso un taxi fino al treno Airesspress che porta direttamente all’aereoporto di Domodiedovo. Da li dopo qualche ora di attesa abbiamo preso un aereo per Izhevsk.
Durante l’attesa abbiamo fatto un’incontro con un ragazzo Canadese. Ci siamo scambiati i numeri e ci siamo raccontati un po’ le nostre storie. Viaggio turbolento ma normale, solita cena ed eccoci atterrati ad Izhvesk. Qui la nostra recente conoscenza Canadese ci chiede la cortesia di contattare per lui un taxi. Gli offriamo un passaggio.
Sfortunatamente per lui, le sue valigie non arrivano, così gli diamo anche una mano per rintracciarle. Albert, insegna francese, inglese e piano. Un “teacher”, che viaggi i continenti per insegnare a bambini di famiglie facoltose che vogliono mandare i loro figli a studiare in svizzera. Starà qui ad Izshevsk per due anni. Non ci ha potuto confidare la famiglia per la quale lavorerà per motivi di privacy.
Bene, iniziamo una nuova avventura, questo sarà il mio diario di viaggio non costante nemmeno ben scritto.