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La storia che vi vado a raccontare è una storia ibrida.
È ispirata ad una storia realmente accaduta (non a me), ma vi sono anche parti aggiunte/modificate/eliminate da me.
È una storia d’amore tra un ragazzo ed una ragazza, ma non vuole essere una storia sdolcinata.
Vuole essere una storia indirizzata a tutte quelle persone che vivono un amore complicato, soprattutto a causa della distanza.
Per questo motivo non darò molta importanza alla collocazione spazio-temporale, nè ai nomi dei protagonisti (che saranno chiamati Lui e Lei, rispettivamente per il ragazzo e la ragazza): perchè non è importante chi sono, ma è importante cosa sono.
Eventuali altri nomi di persone di personaggi secondari sono ovviamente fittizi.

Era una calda serata estiva.
Lui era uscito con il suo solito gruppo di amici tra i quali c’erano anche alcuni suoi cugini.
Anche Lei era uscita con il suo gruppo di amiche che annoverava anche una sua cugina.

La serata non era stata particolarmente divertente: Lui ed il suo gruppo di amici avevano girovagato un po’ nel centro cittadino, fermandosi salutariamente nei posti di maggior ripiglio e similmente fece Lei con le sue amiche.
Durante lo spostamento tra un posto e l’altro Lui la vide e ne fu subito colpito: scarpe con il tacco, jeans abbastanza attillati e camicia a mezza maniche dello stesso colore delle scarpe. 
Il tutto condito da un velo di trucco leggero che la faceva apparire ancora più bella.
Una visione angelica che lo portò a fermarsi per qualche secondo per poterla contemplare meglio.
Lei ovviamente non si accorse dello sguardo di Lui e continuò a camminare con le sue amiche.
Lui riprese a camminare, riagguantando il suo gruppo che nel frattempo lo aveva brevemente distanziato.
Durante il resto della serata Lui non pensò tantissimo a quell’angelo che aveva visto: non era la prima volta in cui vedeva passare una bella ragazza, e voleva evitare di fantasticare su situazioni che non si sarebbero mai e poi mai avverate.
Verso la fine della serata accadde qualcosa che non si sarebbe mai aspettato.
I due gruppi di persone incrociano nuovamente il loro cammino, ma questa volta due membri delle opposte “fazioni” si riconoscono e si fermano per salutarsi, facendo fermare di conseguenza il resto delle persone con cui erano usciti.
Ed in questo frangente Lui ne approfittò per contemplare ancora quella bellezza ammirata già in precedenza.
Lei dal canto suo non si accorse di quello sguardo.
Finiti i saluti tra i due “capigruppo”, ogni gruppo riprese la propria strada, ma Lui colse la palla al balzo per chiedere al “capogruppo maschio (d’ora in avanti CM)” se conoscesse i nomi di quelle ragazze che si era fermato a salutare.
Purtroppo l’unica ragazza che conosceva era la “capogruppo femmina (d’ora in avanti CF)” che aveva riconosciuto e che aveva salutato, ma non sapeva i nomi di nessun’altra ragazza di quella comitiva.
Lui tuttavia non si perse d’animo e si fece dare il nome della “capogruppo femmina”.
Il giorno dopo Lui aggiunse su Facebook la “CF” con l’intento di spulciare tra i suoi amici e le sue foto, nella speranza di trovare quell’angelo visto la sera prima.
E così fu.
Appena la sua richiesta venne accettata dalla “CF” cominciò la ricerca partendo dagli amici che aveva: non erano molti, ma avrebbe comunque impiegato troppo tempo.
Passò così a spulciare le foto, con l’intento di trovare una foto in cui era presente anche Lei, in modo da poterne saperne il nome leggendo il tag.
La ricerca tramite foto fu molto rapida ed estremamente proficua: dopo poche foto, Lui trovò il nome di Lei e le inviò subito una richiesta d’amicizia.
Passarono alcuni giorni prima che Lei la accettasse.
Intanto l’estate stava volgendo al termine e solo in un’altra occasione Lui riuscì a vederla di sfuggita, durante una delle ultime uscite con gli amici.

Credo che l’autunno sia la stagione più malinconica.
Tutto quello che è nato in primavera e cresciuto in estate lentamente muore.
Tra i mesi autunnali settembre si aggiudica sicuramente la palma come mese più nostalgico: l’estate è finita da poco e in mente si hanno ancora vividi i ricordi dei mesi passati al sole, sulla spiaggia, quando tutto sembra bellissimo.
In più settembre porta con sè la ripresa della scuola, dell’università, del lavoro, della solita routine abitudinaria che i mesi estivi avevano interrotto.
In un anonimo giorno settembrino, Lui trovò il coraggio di scrivere in chat a Lei.
Non aveva particolari argomenti di conversazione, nè tantomeno secondi fini, quindi si fece forza e scrisse il primo timido “Ciao”.
Lei rispose e lì cominciò la loro prima conversazione.
Non fu una conversazione molto originale: Lui optò per un approccio classico (con domande standard come “quanti anni hai ?”, “che scuola fai ?”, ecc.) che gli avrebbe permesso di conservare la dignità, qualora Lei non si fosse dimostrata propensa a conversare.
Per sua fortuna, il suo tentativo non sortì effetti negativi e la conversazione fu piacevole.
I contatti continuarono nei giorni seguenti e, con grande stupore, entrambi notarono di avere un modo di pensare molto simile, che li portava ad avere diversi punti di contatto.
I giorni passavano frenetici e loro si sentivano sempre più spesso.
Non c’era giorno in cui non si scrivessero su Facebook o tramite SMS (Lui le chiese e ottenne il numero di cellulare).
Stava nascendo un’intensa amicizia.
Sembra strano vero ? Due persone praticamente sconosciute, avevano dato vita ad un amicizia intensa seppur virtuale.
Passarono mesi e si avvicinarono le vacanze di Natale.
Decisero che avrebbero approfittato di questo periodo per incontrarsi e vedersi di presenza: nonostante i mesi passati a chattare, non si erano potuti mai vedere, a causa della distanza che c’era tra le città in cui vivevano.
Ma con le vacanze natalizie Lui sarebbe ritornato nella stessa città in cui aveva trascorso le vacanze estive, e Lei lo avrebbe aspettato in trepidante attesa.
Si incontrarono e si piacquero anche di presenza: Lui la riscoprì ancora più bella, mentre Lei rimase colpita dalla sua bellezza delicata.
Le foto che Lei aveva visto di Lui non gli rendevano giustizia.
Quelle vacanze di Natale seguirono lo stesso andazzo dei mesi precedenti: l’unica differenza consisteva nel fatto che questa volta si vedevano tutti i giorni, anzichè scriversi.
Verso la fine di dicembre la situazione “precipitò” (lo metto tra virgolette perchè è da intendersi in senso positivo): cominciava ad esserci attrazione tra i due, e quando erano insieme si sentivano completamente appagati ed in pace con il mondo.
Fu Lei che prese in mano la situazione e all’improvviso lo baciò.
Lui ricambiò quel bacio.
Di lì a poco divennero fidanzati.
Tuttavia la loro felicità durò poco.
Le vacanze volgevano al termine e Lui sarebbe dovuto partire di nuovo.
Se volevano stare insieme avrebbero dovuto gestire una relazione a distanza.
Fu una scelta difficile da fare, ma alla fine pur di rimanere insieme decisero di sopportare i KM che li separavano.

Dicono che il tempo sia galantuomo e forse in alcuni casi è così.
Ma in realtà il tempo è tiranno.
Non aspetta nessuno, manca sempre, non torna indietro, va veloce quando dovrebbe andare lento e va lento quando dovrebbe andare veloce.
Il tempo che passò prima che Lui e Lei poterono vedersi di nuovo sembrò durare un’eternità.
Viceversa il tempo che i loro cuori stettero insieme sembrò volare via in un battibaleno.
Fu come una tortura, a cui i due presto si abituarono, facendosi forza l’un l’altro.
Passarono altri mesi, poi anni, sempre a distanza ma riuscendosi a vedere sempre più spesso.
Lui e Lei ce la fecero.
Sconfissero la distanza che per anni li fece soffrire e alla fine riuscirono finalmente a ricongiungersi per stare insieme per sempre.
Si sposarono giurando amore eterno, e forse il loro lo sarà per davvero visto quello che hanno passato e sofferto.
Adesso Lui e Lei sono insieme.
Felici.

Questa storia, che ricordo essere tratta da fatti realmente accaduti, è dedicata a tutte quelle persone che hanno paura di iniziare una relazione a distanza, o che hanno momenti di debolezza e sconforto durante questo tipo di relazione.
Insieme potete superarla, e alla fine tutti i vostri sacrifici e le vostre sofferenze saranno ricompensati.

“La distanza è come il vento: spegne i piccoli fuochi, ma fa divampare quelli ardenti.”

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