Il lavoro digitale e le professioni richieste

La rivoluzione tecnologica degli ultimi anni e l’introduzione di strumenti e macchine sempre più sofisticate hanno reso sostituibile una buona parte della forza lavoro. Il mondo del lavoro, in qualunque settore, si sta digitalizzando, sta diventando mobile e delocalizzato, orientato ai risultati e non più agli orari fissi. Dalle scrivanie e postazioni fisse si sta già passando a postazioni flessibili e open space. Web analyst, social media manager, community manager, seo strategist, digital pr, data scientist. Sono solo alcune delle nuove figure professionali richieste dal mercato del lavoro.

Secondo l’Osservatorio Digital & New Media di Michael Page, infatti, il digitale offre segnali confortanti per lo sviluppo occupazionale: il trend oscilla tra il 20 e il 27% di crescita annua a seconda del ruolo specifico richiesto. Sempre più aziende si rivolgono al web, in sinergia con i canali più tradizionali, per promuovere e vendere il proprio brand, e ricercare nuove risorse. Le offerte di lavoro legate alle competenze digitali sono aumentate nel corso degli ultimi anni e piattaforme quali LinkedIn, Twitter e Facebook offrono opportunità infinite.

Se ne è discusso durante la giornata del Digital Smart Working Day tenuta a Roma e testimoniata da Radio Rai nella trasmissione Eta Beta dedicata a come salvarsi nell’era del lavoro digitale. (ascolta il podcast).

Il libro “Le nuove professioni del web” fornisce un ottimo quadro sulle professionalità digitali. Ecco le principali:

  • Content Creator: il creatore dei contenuti crossmediali e partecipativi. Il suo talento è possedere una voce caratteristica e sfruttarla per raccontare storie nel web.
  • Content Curator: l’aggregatore delle fonti e informazioni esterne. Il suo talento è la capacità di ricerca e filtraggio in maniera tale da aggregare il meglio presente nella rete.
  • Community Manager: il portavoce delle comunità di rete. Il suo talento è l’empatia e la capacità di creare connessioni e collegamenti tra i membri presenti in una community.
  • Digital PR: l’architetto delle relazioni. Il suo talento è l’abilità nel networking integrato online-offline.
  • Digital Advertiser: lo stratega della promozione. Il suo talento è la capacità di progettazione per campagne multicanale tali da renderle virali.
  • Web Analyst: l’analista dei flussi di traffico. Il suo talento è la capacità di analizzare e interpretare i dati del web.
  • e-Reputation Manager: il guardiano delle conversazioni online. Il suo talento è la gestione degli elementi linguistici e semantici.
  • SEO (Search Engine Optimizer): l’ottimizzatore della visibilità sui motori di ricerca. Il suo talento è l’abilità nel testing continuo per perfezionare siti web e posizionarli in alto nel ranking.

Per molti sembra un elenco di strane parole derivanti dal gergo del web, per altri invece sono mestieri che offrono infinite opportunità nel mondo della comunicazione, del marketing e della creatività. Purtroppo non sempre il valore di queste professionalità viene compreso in toto, generando asimmetrie nel mercato del lavoro. Il lento “rinnovamento” e “ringiovanimento” delle aziende rappresenta il primo ostacolo all’affermazione e alla diffusione di nuovi modi di lavorare e collaborare. Siamo nel 2016. E’ arrivato il momento di cambiare.