L’azienda che preferisce gli autistici

Nata in Germania, sbarca a Bologna la Auticon.

Abautismo
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Feb 23 · 3 min read

Il loro slogan è: «L’autismo non è un errore, ma un diverso sistema operativo». Ed è per questo che loro i ragazzi autistici li cercano, li selezionano e li assumono. A tempo indeterminato, per 1400 euro al mese, non importa essere iscritti alle liste di collocamento per disabili, basta avere una diagnosi certificata e superare un test cognitivo. A Bologna - così come spiega l’edizione bolognese del quotidiano “la Repubblica” - sta per arrivare Auticon, la prima azienda di consulenza informatica che assume solo autistici ad alto funzionamento.

Ragazzi con alte capacità di concentrazione, in grado di “vedere” un errore in un sistema informatico prima di chiunque, bravissimi a testare i software. Ma al tempo stesso - spiega il quotidiano, in un articolo di Caterina Giusberti - allergici al contatto fisico, ipersensibili agli stimoli, fragili nelle relazioni.

«I curricula dei neurotipici non li accettiamo proprio - ha spiegato a “la Repubblica” il Ceo Alberto Balestrazzi - anche se ci accusano di fare discriminazione al contrario».

Nata in Germania nel 2011, in pochi anni l’azienda ha aperto filiali in otto paesi e due continenti, per un totale di 17 uffici e 300 dipendenti. In Italia la prima sede è stata inaugurata l’anno scorso a Milano e ha assunto finora dodici persone.

A Bologna i primi due consulenti Auticon, un ragazzo e una ragazza, entrambi neolaureati, inizieranno a lavorare a marzo nella divisione sistemi informativi di Hera.

«Ho presentato l’azienda in un incontro organizzato all’Asl di Bologna - ha chiarito Balestrazzi al quotidiano - e poi abbiamo fatto un test e selezionato alcune persone. La prima settimana di marzo faremo un workshop nella sede di Insieme per il Lavoro in via Zamboni, già il venerdì daremo ai candidati il primo feedback. Il mio obiettivo è fare dieci assunzioni a Bologna entro il 2020».

L’assessore Marco Lombardo, spiega “la Repubblica” si sta attivando per trovare una sede all’azienda. «Apprezzo il loro approccio, l’idea non è tanto quella di offrire ai disabili stage o tirocini, ma creare lavoro», ha commentato l’assessore ai microfoni del quotidiano.

Nato a Reggio Emilia, 58 anni, una vita passata nel mondo della consulenza aziendale, Balestrazzi fino a due anni fa di autismo non sapeva nulla. Ora sa che: «esiste un modo diverso di pensare».

Con lui lavorano due psicologhe: visitano le aziende dove lavorano i consulenti Auticon almeno una volta a settimana. Fanno un lavoro di comunicazione, mediazione. «Si tratta soprattutto di smussare difficoltà e incomprensioni che possono sorprendere chi non ha mai avuto a che fare con persone autistiche», ha spiegato Balestrazzi.

«Per loro - ha proseguito il Ceo - la pausa caffè può essere un fastidio, le chiacchiere a pranzo una fatica, le pacche sulle spalle possono creare emozioni. Un ufficio troppo rumoroso, una luce o un odore troppo forte possono causare un dolore quasi fisico. Noi spieghiamo ai colleghi che se un autistico ti dice di no non vuole offenderti, e se c’è un ritardo dei mezzi di trasporto è meglio che quel giorno non venga a lavorare affatto. Non sarebbe produttivo».

Insomma, è un esercizio che fa bene a tutti, alla fine. «Noi diciamo - ha sottolineato Balestrazzi - che l’autistico sente dei disagi che magari sentono anche gli altri, ma li sopportano per convenzione. Lavorare con loro insegna a parlare chiaro, a essere precisi, diretti, coerenti».

Il momento più bello? «Il primo assunto a Milano: ha 37 anni, sta comprando casa, si è iscritto a ingegneria, fino a quel momento stava sul divano di casa», ha concluso Balestrazzi.

Auticon si avvale anche della consulenza di Giovambattista Presti, vice presidente IESCUM, e sarà presente, il prossimo 7 marzo 2020, in un evento che si svolgerà a Bologna, a cura di ANGSA Bologna, da titolo “AUTISMO a che punto siamo: leggi, farmaci, ricerca e buone prassi per una vita adulta di qualità”. Durante il convegno, che si svolgerà presso la Sala Stabat Mater di Palazzo Archiginnasio, in Piazza Galvani, 1b, Alberto Balestrazzi terrà un intervento dal titolo “L’autismo non è un errore di sistema ma un diverso sistema operativo”.

L’articolo originale, a firma di Caterina Giusberti, è stato pubblicato dal dorso bolognese del quotidiano “la Repubblica”, in edizione cartacea, il 22 febbraio 2020.

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L'Analisi del Comportamento applicata all'#autismo. Sito introduttivo che si rivolge a genitori, operatori e studenti. Un'iniziativa @iescum

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