5 spunti e un nuovo strumento per promuovere i servizi finanziari

Conosco ormai molto bene l’espressione di smarrimento sui volti dei miei interlocutori quando introduco loro il concetto di content marketing. I loro sguardi traducono tutti lo stesso pensiero: “Ma come? Devo comunicare sul web senza parlare direttamente del mio prodotto?”.

Già, perché “fare content marketing” prevede la creazione e diffusione di contenuti a valore aggiunto (utili al lettore) allo scopo di attirare l’attenzione del pubblico, coinvolgerlo e fidelizzarlo. Si tratta, quindi, di costruire un’audience di riferimento, una community di “utenti affezionati” e non della promozione tout court del proprio brand.

Passando in rassegna i risultati che molte aziende hanno ottenuto attraverso il content marketing e, tra queste, alcune frutto della collaborazione con i nostri partner, l’atteggiamento cambia e l’interesse dell’interlocutore subisce un’impennata.

È proprio partendo dalle azioni di coloro che hanno raggiunto tali risultati, che in questo post voglio definire i principali trend da seguire nella pianificazione della propria strategia. Eccone alcuni.

1. Essere editori e non limitarsi a fare marketing

Le parole chiave sono: trasparenza, educazione finanziaria e creatività. Per essere editori bisogna narrare storie e non spingere impudentemente i propri prodotti. In Italia qualcuno lo fa e, tra questi, noi non potevamo certo mancare, ecco un esempio di storytelling made in AdviseOnly: “Risparmiare è un gioco da ragazi”.

Questo post vanta circa 2.000 visualizzazioni (dal 4 dicembre 2014 a oggi) e un tempo medio di permanenza di oltre 5 minuti. Capite il vantaggio, rispetto a un convegno o a un roadshow? I costi sono infinitamente più bassi, la diffusione è maggiore e, soprattutto, il contenuto non si esaurisce in un giorno, ma resta per sempre nel web.

2. Valore aggiunto più che prodotti e servizi

Creare contenuti a valore aggiunto non è poi così difficile per un’azienda che opera nel settore finanziario. Il tema suscita un grande interesse e la scelta è vasta: si spazia dall’educazione finanziaria più elementare alla consulenza vera e propria. L’importante è mantenere un rapporto franco e fornire contenuti utili al pubblico. L’errore tipico da evitare? Offrire una mera promozione di se stessi.

Lodevole ed efficace, a riguardo, è il posizionamento Twitter di Merrill Lynch, dedicato esclusivamente alla diffusione di informazioni e idee di investimento. Il seguito e il coinvolgimento degli utenti parlano da soli.

3. Segmentare l’audience

La vecchia regola aurea del marketing dice che le esigenze di un cliente non sono necessariamente le stesse di un altro. Questo è ancora più vero nel settore finanziario: un giovane studente presenta bisogni finanziari ben differenti da quelli di un imprenditore o di un pensionato. È importante (ma soprattutto facile sul web) segmentare la propria audience e fornire il contenuto giusto al momento giusto.

Un esempio efficace in tal senso è quello condiviso non molto tempo fa su Finanza Social, il nostro gruppo LinkedIn in cui affrontiamo questi temi (a proposito, iscrivetevi e partecipate!): Opser, una carta di debito prepagata per gli under 18 e un’app di mobile banking per i genitori. La loro comunicazione non è ancora del tutto definita ma, di certo, sarà ben strutturata. Sono già presenti e attivi, infatti, su numerosi social network e la decisione di posizionarsi su Instagram la dice lunga sulla loro strategia.

4. Prima di correre, impara a camminare e fallo in direzione del tuo target

Molte istituzioni finanziarie italiane non sono ancora pronte per un piano innovativo di comunicazione web. Il nostro consiglio è, quindi, quello di procedere per piccoli passi. Per agevolare il processo di digitalizzazione della comunicazione finanziaria, per sfruttare il grande potenziale del web in tutta sicurezza e con il minimo sforzo, noi di AdviseOnly abbiamo sviluppato da pochissimo una piattaforma di content-sharing: BrandCorner.

Nuovo strumento: BrandCorner

Il BrandCorner non è che un’aggegatore di miniblog personalizzabili dai nostri partner e dinamicamente integrati con il blog AdviseOnly. Il servizio assicura:

  • Editing: l’uso di una piattaforma ottimizzata per i motori di ricerca (SEO), mobile e social sharing senza costi di sviluppo e senza sforzi editoriali per i nostri partner.
  • Targeting: il raggiungimento dei clienti lì dove essi sono, sfruttando il traffico già solido e costante del blog AdviseOnly e dei suoi canali social (su Twitter ci apprestiamo a raggiungere 40 mila follower).
  • Seeding: l’alta diffusione dei post pubblicati nei BrandCorner, all’interno del blog di AdviseOnly garantisce un buon livello di visibilità ai brand.

5. MintLife, lasciatevi ispirare

Un caso esemplare di successo ottenuto con il content marketing e la costruzione di un’audience di riferimento è quello della ormai nota Mint.com. L’azienda nasce nel 2006 senza un brand forte sul quale fare affidamento, ma con un piano ben chiaro per raggiungere il proprio target: il blog MintLife.

Dopo tre anni, Mint diventa leader per la finanzia personale online e viene acquistata da Intuit per 170 milioni di dollari. Nel 2013 raggiunge 10 milioni di utenti. È Putorti, Lead Designer dell’azienda a spiegare la chiave di tale successo:

We focused on building out a unique personal finance blog, very content-rich, that spoke to a young professional crowd that we felt was being neglected. Eventually the blog became #1 in personal finance, and drove traffic to the app. Our app didn’t have a high viral coefficient but we had content that was. Our infographics and popular articles became regular hits on Digg, Reddit, etc

Ancora indecisi se lanciare o meno un’azione di content marketing? Noi di AdviseOnly non vediamo l’ora di aiutarvi!

Visita la nostra pagina dedicata ai servizi per le aziende per saperne di più!


Originally published at it.adviseonly.com.

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