Arianna e Mikael: l’amore ai tempi di eIDAS

Grazie al progetto FICEP, i cittadini italiani potranno accedere ai servizi pubblici digitali di qualsiasi Paese europeo semplicemente attraverso SPID o carta d’identità elettronica. Proprio come Arianna e Mikael

Stoccolma, gennaio 2019

Lo schermo dello smartphone si è appena illuminato, preceduto dall’immancabile trillo che segnala l’arrivo di un messaggio. “Non vedo l’ora che tu ti trasferisca qui!”. Arianna si sveglia dal torpore mattutino, mentre Milo, il suo gatto tigrato, gironzola ai piedi del letto. E’ Mikael che le scrive. Si affaccia alla finestra dell’appartamento dove da mesi condivide spazi, sogni, progetti e disordine con gli altri suoi tre coinquilini, anche loro studenti del programma Erasmus.

Fuori s’intravede il centro della città. Il cielo è coperto e il gelido inverno di Stoccolma ha cominciato a imbiancare i profili delle architetture nordiche. Questo è il suo ultimo mese nell’appartamento. A febbraio inizia una nuova vita vita: Arianna andrà a convivere con Mikael in una casa al centro di Stoccolma e quel messaggio che a intermittenza si illumina sullo schermo dello smartphone è lì a ricordarle che ci sono ancora una serie di faccende burocratiche da sbrigare.

Arianna deve:

1) cambiare residenza e registrare l’indirizzo dell’appartamento dove andrà a vivere con Mikael;

2) aprire un conto in banca;

3) iscriversi al nuovo master in design d’interni dell’Università di Stoccolma.

Inizia così il viaggio di Arianna nel girone della burocrazia. Un tazza di caffè accompagnata da una fragrante brioche alla cannella per infonderle coraggio e via! Inforca la bicicletta e va.

From giphy.com

Ancora un po’ assonnata, Arianna pedala fino alla sede dell’Agenzia dell’Entrate, poco distante dalla piazza principale della città. È proprio lì, infatti, che deve registrare il suo nuovo indirizzo.

Le sarebbe piaciuto poltrire ancora un po’ svegliata di tanto in tanto dal rumore delle fusa del gatto Milo, ma deve sbrigarsi.

Per fortuna, una volta accomodata nella sala d’attesa, la fila davanti a lei scorre veloce. È giunto il suo turno finalmente. L’impressione è subito positiva: allo sportello l’accoglie una giovane operatrice bionda, gentile e dai lineamenti delicati. Purtroppo la conversazione si rivela non altrettanto piacevole. Per ottenere il cambio di residenza servono una serie di documenti.

“Ritorni non appena li avrà”, taglia corto l’operatrice.

Un po’ delusa, Arianna riprende in mano la lista delle cose da fare e si concentra sull’incombenza successiva, ovvero aprire un conto in banca.

La filiale è sempre in centro. Non occorre nemmeno riprendere la bicicletta perché bastano cinque minuti di camminata a passo svelto per arrivare. Giunta a destinazione, Arianna si avvicina al primo sportello libero. Sarà più semplice aprire un conto che ottenere una nuova residenza? La risposta non tarda.

La filiale sta per chiudere e il signore allo sportello le chiede sbrigativamente il passaporto e un documento che attesti le sue fonti di reddito. Arianna fruga nella sua borsa: il passaporto lo ha dimenticato a casa, sul tavolo della cucina. Maledetta testa tra le nuvole! Inizia a incupirsi: tutto sembra remare contro di lei e il suo nuovo progetto di vita con Mikael.

Prende in mano la lista delle “Cose da Fare” e spunta l’ultima voce: l’iscrizione al nuovo master in design d’interni all’università di Stoccolma che tanto le interessa.

La segreteria studentesca dell’università è a meno di un chilometro, anche questa facilmente raggiungibile con poche pedalate. Ci arriva trafelata, mentre il vento gelido le graffia il viso. Una volta arrivata, ancora brutte notizie per lei. La segreteria è chiusa!

From giphy.com

Arianna rientra stanca e scoraggiata nel suo appartamento. La convivenza con Mikael le sembra qualcosa di lontano e sbiadito come il profilo della cattedrale che s’intravede dalla finestra.

Magra consolazione: Milo che le corre incontro miagolando e la sua coinquilina tedesca Veronika ad attenderla. “Allora com’é andata?”, fa capolino dalla cucina Veronika, mentre prepara il suo piatto forte: quel gustoso salmone marinato alla svedese come solo lei sa fare.

Arianna si stringe nelle spalle: “Purtroppo nulla di fatto. Domani devo ripartire per Roma”.


Un finale diverso per la storia di Arianna e Mikael è possibile?

Proviamo a riscrivere la storia di Arianna e Mikael e ambientarla qualche anno, dopo quando i Paesi europei avranno ormai completato la loro adesione al Regolamento eIDAS, che impone il riconoscimento transfrontaliero dei sistemi d’identificazione elettronica degli Stati membri e getta le basi normative per la creazione di un’identità digitale europea.

Torniamo quindi da Arianna, ansiosa di iniziare la sua nuova vita con Mikael e trasferirsi a Stoccolma.


Stavolta siamo nel 2020 e Arianna si trova a Roma, nella casa dei suoi genitori.

Deve sbrigare ancora tutte quelle faccende burocratiche che aveva lasciato in sospeso, ma adesso tutto è più semplice e veloce.

Arianna con il suo smartphone si connette al sito dell’Agenzia dell’Entrate svedese. Cliccando sul bottone “Login with eIDAS”, accede con le sue credenziali SPID alla pagina del cambio di residenza ed inizia a compilare online i moduli richiesti.

Fatto.

Poi, sempre con il suo smartphone, si connette al sito della banca svedese e, cliccando sul bottone “Login with eIDAS” nella pagina utenti europei, crea in pochi click un conto deposito con carta di debito inclusa.

Fatto.

From giphy.com

Ora non resta che iscriversi a quel master in design d’interni così interessante. Ed ecco che Arianna si connette al sito dell’Università di Stoccolma. Facendo il login con SPID si autentica sul portale e completa in pochi semplici passi l’iscrizione.

Fatto.

Arianna finalmente sorride e invia un selfie a Mikael con i biglietti per Stoccolma in mano.

Si parte! La sua nuova vita con Mikael l’attende.

Bel finale, vero? Proprio per far sì che storie come quella di Arianna e Mihkel abbiano questo lieto fine è nato il progetto CEF-FICEP.


CEF-FICEP: il nodo (in cloud) per connettere le identità digitali in Europa

CEF-FICEP è il primo “server transfrontaliero italiano”: la sua implementazione consentirà l’interoperabilità delle identità digitali italiane in Europa. Che cosa vuol dire concretamente? Che i cittadini italiani potranno utilizzare le proprie credenziali SPID, e prossimamente anche la Carta d’identità Elettronica, per accedere ai servizi online messi a disposizione dagli altri Stati Membri della Comunità Europea. Proprio come ha fatto Arianna.

Contemporaneamente, i cittadini stranieri potranno utilizzare i propri sistemi di identificazione elettronica nazionali per accedere ai servizi online delle Pubbliche amministrazioni e dei privati italiani. Nulla vieterà un domani a Mikael, magari venuto in Italia per una vacanza insieme alla sua Arianna, di pagare una multa autenticandosi con la propria identità digitale sul sito di un Comune italiano o di collegarsi al wifi pubblico con le sue credenziali e consultare le previsioni meteo prima di partire per una gita fuori porta.

Il nodo eIDAS italiano e il percorso di adesione delle PA

Per semplificare le interazioni digitali con le pubbliche amministrazioni europee, l’AgID, in collaborazione con Infocert S.p.a., Politecnico di Torino, Telecom Italia S.p.a, ha realizzato nel 2017 il nodo eIDAS nazionale.

Il nodo abilita le PA italiane a rendere accessibili i propri servizi online anche ai cittadini europei tramite le loro rispettive identità elettroniche. Allo stesso tempo permette ai cittadini italiani dotati di credenziali SPID di accedere ai servizi digitali delle Amministrazioni aderenti alla federazione dei Nodi eIDAS europei.

Il nodo garantisce:

1) la circolarità delle identità digitali europee;

2) la sicurezza e la privacy degli scambi informativi;

3) il valore legale delle comunicazioni.

Il percorso di adesione degli Stati europei al nodo italiano sta andando avanti. Le pubbliche amministrazioni stanno lavorando per aumentare il numero di servizi online disponibili attraverso il Login with eIDAS.

Al momento risultano già connessi al nodo Paesi come la Svezia, il Belgio, la Grecia, Spagna e l’Estonia.

Già oggi, ad esempio, se un cittadino italiano clicca sul portale della Repubblica Baltica può usufruire con SPID di tutti i servizi messi a disposizione dal Paese più digitale d’Europa.

Con il progetto FICEP è stata, inoltre, migliorata l’esperienza utente del cittadino: nei Paesi aderenti al nodo, l’autenticazione europea può essere avviata semplicemente utilizzando un apposito bottone che riporta la dicitura “Login with eIDAS”.

Nell’ottica di facilitare il percorso di adesione delle PA italiane, AgID ha anche realizzato la piattaforma eid.gov.it che offre indicazioni e supporto operativo alle amministrazioni per agevolare la loro connessione al nodo.

La strada per creare un’Europa sempre più digitalmente integrata è disegnata. Adesso è necessario percorrerla, accelerando il passo.

Welcome to eIDAS, welcome to Europe!

AGID - Agenzia per l'Italia Digitale

Written by

Profilo ufficiale dell' Agenzia per l'Italia Digitale, Presidenza del Consiglio dei Ministri • Il Paese che cambia passa da qui • agid.gov.it

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