Chiamata all’Intelligenza (artificiale)!

Una task force per studiare gli effetti dell’Intelligenza Artificiale per la creazione e la diffusione di nuovi servizi pubblici

La crescita straordinaria dell’Intelligenza Artificiale (IA), come la maggior parte delle tecnologie di trasformazione, allo stesso tempo porta eccitazione e segnali di preoccupazione. Tralasciando l’impatto nei mercati e nel mondo del lavoro, abbiamo già casi reali di come le tecnologie di Intelligenza Artificiale siano penetrate nelle nostre vite.

Ad esempio, le organizzazioni umanitarie stanno realizzando chatbots intelligenti per fornire supporto psicologico ai rifugiati siriani, alcuni medici utilizzano strumenti di autoapprendimento per sviluppare trattamenti personalizzati per i pazienti affetti da patologie tumorali.

Purtroppo, i benefici dell’ intelligenza artificiale nello scambio quotidiano tra cittadino e pubblica amministrazione sono sottovalutati e rischiano di essere sommersi da una narrazione che ne esalta soprattutto il lato negativo e meno quello utile, suscitando gravi preoccupazioni e garantendo un approccio normativo precauzionale per limitare i danni che potrebbe causare.

Al contrario l’apprendimento cognitivo, un’ elaborazione avanzata del linguaggio naturale, il riconoscimento vocale e gli algoritmi, alcuni dei possibili utilizzi di strumenti di IA, possono aumentare e migliorare la qualità e l’efficienza della pubblica amministrazione, riducendo la curva di apprendimento e adattandosi in modo più efficace ai cambiamenti tecnologici che ci circondano.

Un “governo cognitivo”, che autoapprende, che riesce a delegare all’Intelligenza Artificiale molte attività che possono essere automatizzate, come raccogliere, analizzare e interpretare i dati, azioni considerate ossessive e alienanti.

Per questo AgID vuole comprendere come le nuove possibilità offerte dall’IA possano incidere nella costruzione di un nuovo rapporto tra Stato e cittadini, analizzando le conseguenti implicazioni sociali relative alla creazione di ulteriori possibilità di semplificazione, informazione, interazione. Tutto questo partendo dalla creazione di una task force, che abbia il compito di:

  • studiare e analizzare le principali applicazioni relative alla creazione di nuovi servizi al cittadino, definendo le strategie di gestione delle opportunità per la pubblica amministrazione;
  • mappare a livello italiano i principali centri — universitari e non — che operano nel settore dell’IA con riferimento all’applicazione operativa nei servizi al cittadino;
  • mappare il lavoro già avviato da alcune amministrazioni centrali e locali proponendo azioni da intraprendere per l’elaborazione di policy strategiche;
  • evidenziare e studiare le implicazioni sociali legate all’introduzione delle tecnologie di IA nei servizi pubblici.

A conclusione dei lavori verrà presentato un primo rapporto sintetico all’interno del quale saranno identificate le possibili raccomandazioni che la pubblica amministrazione italiana potrà adottare nei prossimi anni per essere in linea con le migliori prassi internazionali, traendo valore dalle proprie specificità.

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