Il Piano Triennale spegne la prima candelina

Risultati e prospettive per non fermare la corsa verso la modernizzazione del Paese.
Antonio Samaritani, Direttore Generale dell’Agenzia per l’Italia Digitale

Un anno fa veniva approvato il Piano Triennale: stiamo correndo una maratona, dobbiamo tenere il tempo e individuare le prossime tappe che ci porteranno al traguardo. Tutti insieme.

I dodici mesi che ci separano dal 31 maggio 2017, giorno in cui il Presidente del Consiglio ha firmato il Piano Triennale per Informatica Pubblica 2017 -19, fanno scoccare l’ora di un primo bilancio e aprono lo sguardo ad una visione di prospettiva sui prossimi traguardi di un Paese che un anno fa ha cominciato a strutturare la sua prima strategia ICT.

Abbiamo dato un ritmo e abbiamo chiesto azioni concrete. Noi per primi, in quanto motore del cambiamento richiesto, ci stiamo misurando su tempi e risultati ottenuti.

Sul sito del Piano Triennale abbiamo inserito lo stato di avanzamento delle diverse attività in scadenza a un anno dalla partenza.

AGID ha avviato i due terzi delle azioni sulle quali ha una regia (48 su 67, le restanti verranno avviate nel prossimo biennio in linea con la pianificazione triennale), mentre, grazie a un lavoro corale con le altre Pubbliche amministrazioni e il Team per la trasformazione Digitale, è stato già completato circa il 50% di tutte le attività progettuali previste nel triennio di riferimento.


In breve

  1. Sono completate quelle relative al miglioramento dell’accesso ai servizi, che comprende il lavoro fatto insieme alle community di designers e developers.
  2. Ancora in corso le attività propedeutiche alla definizione degli ecosistemi tematici, che permetteranno di definire regole condivise e linee guida comuni per facilitare il coordinamento dei soggetti -pubblici e privati -che ne faranno parte.
  3. Procede anche il lavoro avviato per la razionalizzazione dei data center e il passaggio al cloud, essenziale per ottenere benefici in termini di costi, manutenzione delle infrastrutture fisiche ed efficienza nell’erogazione dei servizi.

4. Sul fronte della sicurezza, sono state completate le attività relative allo sviluppo del Cert PA, mentre sono in fase di completamento quelle relative all’architettura della sicurezza per servizi critici finalizzate a garantire l’integrità e la riservatezza delle informazioni del Sistema Informativo della PA.


5. È stata presentata pochi giorni fa la release di servizi.gov.it, il primo catalogo dei servizi pubblici digitali delle PA, ma soprattutto lo strumento che permette alle Pubbliche amministrazioni di avviare il primo censimento guidato dei propri servizi.

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5. Procedono anche i lavori relativi alle piattaforme abilitanti grazie al completamento della maggior parte delle linee d’azione connesse ai progetti PagoPA, il sistema nazionale dei pagamenti elettronici, Siope+ -l’infrastruttura che intermedierà il colloquio tra pubbliche amministrazioni e banche tesoriere migliorando la qualità dei dati per il monitoraggio della spesa pubblica -e l’avanzamento continuo delle attività relative all’identità digitale SPID, che nel corso degli ultimi mesi si è aperto anche all’ingresso di service provider privati.

6. Tra pochi giorni scadranno i termini della consultazione dedicata alle nuove linee guida per l’interoperabilità, tappa fondamentale per avviare il percorso che ci permetterà di sfruttare al meglio il patrimonio informativo pubblico.

Nella corsa per la modernizzazione del Paese tante sono le azioni completate e tanti sono i fronti aperti sui quali lavorare; oggi è necessario programmare le attività al meglio, per non restare senza fiato.

È tempo di partire con la staffetta

Perché il lavoro non si riduca alla discussione su una lista di azioni fatte, il Piano Triennale deve cominciare non solo a parlare con i territori ma soprattutto a parlare la lingua dei territori.


In questi mesi fatti di incontri e confronti abbiamo ricevuto la conferma del fatto che dopo un prima fase dedicata alla “definizione delle regole del gioco”, spettasse ad AGID dar vita ad un percorso che abilitasse la strategia di implementazione del Piano in maniera innovativa.

Dopo una mappatura delle azioni del Piano richieste alle amministrazioni locali, abbiamo costruito un catalogo virtuale per supportare regioni nel proprio percorso di adeguamento.

AGID crea asset (strumenti, tool, team specializzati) destinati a semplificare il lavoro delle amministrazioni locali: ecco la nuova vita del Piano Triennale, che da documento di indirizzo strategico ed economico, diventa strumento a supporto delle Regioni per la realizzazione delle proprie agende digitali, garantendo allo stesso tempo coerenza con gli obiettivi previsti della strategia nazionale. Una saldatura che dovrà avvenire in un’ottica di continuità e rispetto delle autonomie; costruendo su quello che è già stato fatto, velocizzando le attività avviate e impostando quelle in partenza.


Studiamo insieme le prossime tappe, alleniamoci a correre insieme, tracciamo il percorso che ci porterà al prossimo traguardo

Immaginate una grande cabina di regia nazionale e delle task force territoriali che definiranno quali sono gli interventi da programmare per garantire sviluppo, sostegno e velocità.

La cabina di regia nazionale ci permetterà di avere una visione d’insieme sul lavoro che faremo da nord a sud, le unità di Program Management Office (PMO) — composte da referenti regionali e referenti dell’Agenzia — lavoreranno per individuare le tappe del percorso di saldatura tra strategia regionale e strategia nazionale attivando, quando e dove servirà, i centri di competenza specialistici, la nostra riserva di strumenti, tool e team specializzati dedicati alla realizzazione di specifiche progettualità.

Un anno dopo, il Piano Triennale ha una nuova vita e nuovi obiettivi: dobbiamo correre sull’attuazione delle attività ancora in corso; concentrarci sul potenziamento delle professionalità (capacity building) dar vita ad una nuova visione tecnologica che dovrà guidare tutti i progetti, soprattutto quelli sui quali siamo al lavoro da più tempo.

È ora di continuare a correre, per realizzare e veder crescere le fondamenta su cui le amministrazioni realizzeranno servizi più semplici, utili ed efficaci.
digital industrial gif (fonte: giphy)

È tempo di bilanci, prospettive ma soprattutto è ora di dare risposte concrete alle esigenze di cittadini e imprese che chiedono una burocrazia più leggera ed efficiente o, più semplicemente, un Paese più moderno.