Alberghi, Hotel, B&B e igiene: tutte le verità nascoste e i segreti per vivere delle vacanze in salute.

Spesso e volentieri dopo un anno stressante di lavoro sogniamo delle vacanze paradisiache, presso una location che ci fa sentire al sicuro, in cui poterci rilassare e godere il meritato riposo. Alcuni di noi prediligono scegliere una nuova meta, i più affezionati ritornano nei luoghi che hanno già visitato, ma che rappresentano un’alcova del proprio relax.

Ma non sempre le parvenze di una destinazione accogliente, celano tutte le caratteristiche necessarie per vivere una serena vacanza in relax: quante volte vi è capitato di aver interrotto le attività che amate fare nel vostro periodo di stop, a causa di un mal di pancia, di un raffreddore o un malanno improvviso? Davvero spesso.

Come è possibile che il cambiamento dei ritmi, l’arrivo un ambiente nuovo, dopo aver abbandonato lo stress accumulato durante l’anno, il cambio di alimentazione, possano causare un così inaspettato epilogo?

Ma siete davvero sicuri di aver raggiunto la destinazione ideale, un ambiente salutare che vi protegge e vi permette di vivere sereni i vostri giorni di svago? Avete mai riflettuto sulla qualità del posto in cui dormite, vi preparate e depositate i vostri vestiti, le valigie e i vostri beni?

La scelta della destinazione

Quando scegliamo un albergo su internet o in agenzia, facciamo molta attenzione alla qualità del servizio e al prezzo, ma come facciamo a verificarne la buona igiene e la pulizia?

Ebbene, ci sono alcuni dati empirici allarmanti che definiscono le potenziali condizioni con le quali ci si scontra ogni volta che si è ospiti di una struttura, e il numero delle stelle, spesso, non è una garanzia. Andiamo ad analizzarle insieme.

Le stanze d’albergo rappresentano un vero nido di batteri, un covo di residui organici come capelli, unghie, secrezioni di vario genere. La causa spesso non risiede nell’inciviltà degli ospiti, perché la formazione di batteri e dello sporco, in generale, è un’incombenza con cui ci scontriamo quotidianamente anche nelle nostre case, ma la vera causa è la mancanza di metodo e imprecisione nella pulizia delle camere che non permette di raggiungere una soluzione definitiva ed efficace.

Infatti, le lenzuola leggere e facili da asciugare, vengono lavate in modo continuativo, cosa che non avviene per i cuscini, le coperte pesanti e i copriletti i quali vengono spesso solo sbattuti e lasciati all’aria nel migliore dei casi.

I bicchieri e le tazze che vengono forniti per il servizio della bevanda calda o vicino al lavabo, ad esclusione di quelli di plastica confezionati, spesso, non vengono portati fino in cucina per essere lavati e riposizionati nelle stanze, perché sarebbe un impiego di tempo maggiore rispetto al semplice risciacquo sotto l’acqua del lavandino del bagno.

Gli addetti alle pulizie spesso vengono forniti di una varietà di materiale contenuto, a volte per un problema di costi, altre per il tempo, altre ancora solo per una pessima gestione del personale: immaginate se per ogni stanza l’operatore addetto alle pulizie dovesse togliere i guanti per pulire il wc e indossare il secondo paio di guanti per pulire il resto della stanza, moltiplicatelo per ogni giorno dell’anno, per ogni operatore, per ogni stanza. Risulterebbe sicuramente un aumento di costi e tempo, ma ne gioverebbe senza confronto alcuno la qualità delle pulizie. Un altro metodo che, purtroppo, adottano alcuni alberghi è quello di far svolgere al personale le pulizie utilizzando gli asciugamani utilizzati dagli ospiti, per poi successivamente sostituirli.

Come possiamo difenderci dalle insidie invisibili dei germi e dello sporco?

La prima realtà con cui dobbiamo scontrarci è che spesso il personale è mal pagato, deve affrontare dei tempi serrati ed esegue delle mansioni che nascondono automatismi consolidati nel tempo, spesso scorretti. La prima chance per rompere questo schema è offrire al personale una mancia per aver più riguardo nei confronti della nostra stanza e dei nostri beni.

La scelta è importante: la scelta di un buon albergo che certifica la qualità degli ambienti prediligendo forniture e materiali sostenibili e che non promuovo la proliferazione dei germi è fondamentale, perciò, è sempre utile controllare nelle credenziali dell’albergo, sul sito o richiedere l’elenco delle certificazioni della gestione dell’igiene, lavanderia, cuscini e materassi e qualità dell’aria delle stanze.

Bisogna ricordarsi di riservare in valigia un antibatterico, ad esempio va benissimo quello a secco che utilizziamo per lavarci le mani quando non è possibile reperire dell’acqua. Un fazzolettino di carta imbevuto nel liquido igienizzante basterà a ripulire le maniglie delle porte, gli interruttori e soprattutto il telecomando, infatti, secondo una recente ricerca l’oggetto in questione, è il luogo ideale di migliaia di batteri tipo Escherichia Coli e Stafilococco, gli agenti patogeni si disperdono in tutta la stanza e le sue superfici.

Come possiamo difenderci dalle insidie invisibili dei germi e dello sporco?

Per gli albergatori che, invece, vogliono assicurarsi di dare un servizio TOP e certificato a livello di qualità e igiene possono valutare delle soluzioni efficaci e semplici in grado di risolvere buona parte dei problemi come Airlite, prodotto consigliato da Legambiente: oltre a purificare l’aria Airlite elimina muffe, spore, virus e batteri. Riduce la circolazione di virus e batteri come, tra gli altri, l’Escherichia Coli, lo Staphylococcus Aureus, la Klebsiella Pneumoniae, tutti responsabili di gravi malattie e rappresenta una soluzione efficace, semplice e concreta. Airlite, inoltre, elimina gli odori come quelli di cibo e sigarette rendendo l’ambiente più pulito e salutare ed è anche autopulente.

Inoltre possono sempre mettere in agenda degli incontri col personale in cui fare una verifica degli strumenti utilizzati dagli operatori per assolvere alle faccende di igienizzazione. Informarsi riguardo alle certificazioni è importante e in particolare quelle che riguardano un buono standard di igiene. Assicurarsi che sia applicata una buona metodologia durante le operazioni quotidiane di pulizia è la chiave, ed è necessario che sia spiegata in modo chiaro, con del materiale informativo, con un elenco delle fasi da seguire in successione, ben identificate e in totale chiarezza.

One clap, two clap, three clap, forty?

By clapping more or less, you can signal to us which stories really stand out.