Ho visto “The Young Pope” e mi è piaciuto.

Ieri sera ho visto in diretta le prime due puntate della nuova serie scritta e diretta da Sorrentino “The Young Pope” con Jude Law, Diane Keaton e Silvio Orlando.
Durante i primi 10 minuti sembrava di rivedere il film “La Grande bellezza” con i suoi tempi lenti e raffinati, la sua fotografia elegante e rispettosa e i dialoghi misurati e intimamente poetici.
Poi siamo entrati nel vivo e tutto quello che mi aspettavo e avrei dato per scontato è stato stravolto… I personaggi hanno iniziare a mostrare la loro vera natura e cavolo, era davvero diversa da come me l’ero figurata! 
Il tutto in una Roma (una frazione del.. ) e un Vaticano patinati e bellissimi, dove credevi di conoscere e aver visto tutto e invece ti ritrovi spiazzato da tanta bellezza e luce.
Alla fine perché conosco bene Roma e il Vaticano, altrimenti questa serie poteva essere ambientata in un qualsiasi stato, a narrare le storie di un qualsiasi “potente” e avrebbe funzionato ugualmente.
Non è una serie “sul papa”, è evidente, ma su un uomo che è molto diverso da come tutti se lo aspettano.. che tutti volevano come un burattino di facile manipolazione con il quale dare tutto per scontato e invece si rivela un imprevedibile protagonista.
E così l’ansia dello spettatore sale.. diventa quasi angoscia e paura, perché stai incollato allo schermo e ti chiedi “cosa farà adesso?”.
Grande livello tecnico e prestazioni attoriali dei protagonisti sono alla fine dei degni contorni a una scrittura e regia che, inutile negarlo, cattura e conquista.
Buona visione!

One clap, two clap, three clap, forty?

By clapping more or less, you can signal to us which stories really stand out.