15 motivi per cui le Storie su Facebook non ci piaceranno

Da Snapchat a Instagram, ora le storie arrivano su Facebook, ma potrebbe non essere una bella notizia

Ormai è chiaro, il modo di condividere la propria vita sui social è cambiata. L’invenzione delle Storie su Snapchat ha subito avuto un gran successo, soprattutto tra i più giovani. Instagram lo scorso anno le ha diffuse ad un pubblico ancora più ampio, e ora Facebook non vuole restare indietro.

Nei prossimi mesi Facebook implementerà le Storie, identiche a quelle presenti in Instagram. La mossa era prevedibile, il social network ha bisogno di contenuti genuini degli utenti, ormai molti (me compreso) lo usano quasi solamente per interagire con le pagine, mentre i contenuti dei profili personali sono calati e mettere gli sfondi alle scritte non ha aiutato molto.

Tra Instagram e Facebook però le differenze sono molte, ho trovato ben 15 motivi per cui le Storie su questo social network non ci piaceranno.

1. Le Storie non sono fruibili facilmente su desktop

Tap tap, swipe… Passare da una Storia all’altra, saltare un profilo, creare e disegnare su una Storia, sono cose semplici e rapide su smartphone, ma non con il mouse. Inoltre il formato verticale si adatta perfettamente ai telefoni, ma non allo schermo di un computer! 
Attualmente le Storie esistono solo su mobile, ma non credo che Facebook le limiterà solo all’applicazione.

2. I follower di Instagram, non sono gli amici di Facebook

È più o a meno lo stesso problema avuto nel passaggio da Snapchat a Instagram, ma ancora più accentuato. Su Facebook ho gli “Amici”, su Instagram invece seguo un certo numero di persone che conosco, quelli con cui mi va di condividere le cose, e altri vari profili di gente sconosciuta, che pubblica contenuti che mi piace seguire. Vorrei anche su Facebook vedere le storie di persone che non sono mie amiche.

Poi ci sono vari amici che non seguo su Instagram perché non mi interessano quello che pubblicano, ma sono comunque miei amici su Facebook, e non vorrei vedere le loro Storie.

3. Troppi social con la stessa funzione

Smettere di usare Snapchat per pubblicare su Instagram è stato un passaggio piuttosto indolore, ma qualche mio contatto pubblica ancora sul primo, costringendomi ad aprire due app.

Ora sarà ancora più complesso, ho vari contatti su Facebook senza un profilo Instagram, ma ho alcune persone che seguo solo su Instagram, questo mi obbligherà a guardare 3 app per vedere tutte le Storie.

4. Condividere una Storia non sarà più così rapido

Se voglio condividere una storia con tutti, dovrei pubblicarla su più social. Se Facebook renderà questo passaggio più rapido, ad esmpio dando la possibilità di pubblicare foto recenti, o di fare il cross-posting con Instagram, sarà comunque un problema per:

5. I contenuti doppi

È molto probabile che, almeno per un certo periodo, molti opteranno per una pubblicazione degli stessi contenuti su entrambi i social, il che ci farà perdere tempo a scorrere contenuti già visti.

6. Gli utenti di Facebook

Ormai tutti hanno un profilo Facebook, ma quante sono le persone che pubblicano contenuti interessanti? Escludendo eterni indignati, quelli che pubblicano solo citazioni “colte” e buongiornissimi, quelli che condividono meme vecchissimi o di pessimo gusto… Rimangono fuori davvero in pochi.

Su Instagram invece c’è quasi un “filtro”, forse anche grazie alla mancanza del tasto “condividi”. I contenuti sono personali, e ci sono meno discussioni infinite, e meno post scemi. Certo, è pieno zeppo di profili con solo foto in palestra e piatti dietetici, ma non sei costretto a seguire chi ti segue, come succede invece con gli amici in Facebook. Chissà quanti kafféé intaseranno le Storie ogni mattina!

7. Troppe Storie da guardare

Il punto precedente porta di conseguenza a questo: ci saranno troppi contenuti da guardare appena le Storie avranno preso piede. Se ora sfogliarle richiede 5 minuti, con più utenti e tutte le pagine che seguiamo in Facebook, ci vorrà molto più tempo, finendo per saltarne moltissime oppure allungando le sedute sul water di parecchi minuti.

8. La pubblicità

Non è esattamente un problema delle Storie di Facebook, perché le inserzioni dovrebbero presto arrivare anche su Snapchat e Instagram, ma ha più utenti ed inserzionisti. Le pubblicità potrebbero cominciare ad essere frequenti e pesanti.

9. Il post classici perderanno ancora più visibilità

Le Storie funzionano, da quando sono arrivate su Instagram non ho più pubblicato una normale foto nel profilo, e guardo molto meno il “vecchio” feed. Con più utenti concentrati sulle Storie, i post su Facebook perderanno ancora più visibilità, quindi piano piano si inizieranno a pubblicare link ai post anche all’interno delle Storie.

In questo modo se ad esempio pubblicassi un post del blog nel profilo, sarebbe meno visto, e quindi dovrei pubblicarlo anche sulla Storia, dove è più complesso per me da inserire e meno fruibile per chi lo vede.

Le Storie, infatti, non sono fatte per questo genere di contenuti, le persone le guardano perché sono rapide da consultare, mentre leggere un articolo richiede più tempo e non c’è modo di “salvarlo per dopo”, condividerlo o commentarlo.

10. I contenuti spariscono per sempre

Fin da quando è nato, anche se a volte un po’ inconsciamente, abbiamo sempre utilizzato Facebook come un “archivio” di ricordi della nostra vita: le foto delle vacanze, momenti importanti, ma anche opinioni e discussioni su diversi fatti e notizie. I nostri profili sono ricchi di contenuti, e infondo raccontano un po’ la nostra vita.

Con la diffusione delle Storie, i profili si svuoteranno di questi “ricordi”, e anche se apparentemente non ti sembra un grande limite, magari fra qualche anno ti sarebbe piaciuto avere ancora quella foto, quel mini-video scemo, quel ricordo.

11. Mancano le interazioni

Ancora non è chiaro, ma se le Storie di Facebook funzioneranno come quelle di Instagram, non ci sarà modo di mettere reazioni pubbliche su un contenuto: niente mi piace, condividi, né commenti, ma solo chat private. Questo limite aveva senso in un’applicazione di messaggistica come Snapchat, ma non per chi le ha copiate: come faccio a capire se un mio post piace più di un altro?

Inoltre su Facebook ho tantissimi contatti che mettono mi piace ai miei post, a volte commentano, ma difficilmente mi scriverebbero in chat privata. Manca il feedback, manca la possibilità di “discutere su qualcosa”, è poco Social e poco Network.

12. Tutti sapranno che hai visualizzato la loro Storia

Sapere quante persone hanno visto la propria Storia è sicuramente piacevole, e ti sprona a pubblicarne di più. Sapere i nomi di chi guarda la tua Storia è un po’ invadente, è un come quando LinkedIn ti avvisa chi ha visitato un profilo, ma nelle Storie è pure peggio.

Saltare da una storia all’altra è questione di un tap, in un attimo ti ritrovi a visualizzare la Storia di quelle persone con cui non vuoi più interagire: la tua ex stalker, quel tizio che in realtà non sopporti, qualcuno della famiglia che hai dimenticato, il tuo capo mentre sei a lavoro e tutti quegli “amici” finti che hai su Facebook. Tutti sanno che hai visualizzato, qualcuno prima o poi ti scriverà “che fai, mi spii?”.

13. Spiegare alla mamma come funzionano le Storie

Questo è il problema di ogni nuova tecnologia, dopo aver speso mesi per spiegare smartphone, Facebook e Whatsapp ai propri genitori, ora si aggiungono pure le Storie:

Perché non la vedo più? Come faccio a commentare? E per condividere? Come lo mando alla zia?

14. I filtri scemi

Tempo fa Facebook acquisì MSQRD, l’app per gli effetti 3D sul volto in stile Snapchat, sicuramente anche queste Storie si riempiranno di facce con orecchie da cane. All’inizio i filtri potrebbero anche risultare divertenti, ma statene certi, inizieremo a odiarli ben presto.

15. Chiunque può vedere le tue Storie

Non so se sarà uguale anche su Facebook, ma attualmente le Storie sono pubbliche. Puoi sapere chi le ha viste e successivamente bloccarlo, ma va fatto per ogni profilo che non vuoi che ti veda. In questo modo è anche facile capire se qualcuno ti ha bloccato, quindi bisognerà scegliere tra escludere certe persone indesiderate col rischio che lo scoprano, o evitare di condividere liberamente tutto preoccupandosi su chi potrebbe vedere ogni post.


Nonostante tutti questi motivi, e chissà quanti altri ce ne sono, useremo tutti le Storie di Facebook, vari punti potrebbero essere migliorati per adattarle di più a questo Social Network. Di sicuro sarà una bella ventata di aria fresca, una novità davvero importante per mantenere ancora gli utenti incollati sulla piattaforma.

Staremo a vedere come si evolverà la situazione, aggiungete i vostri motivi, positivi o negativi, nei commenti!