Il mio 2017 in un riassunto di fatti inutili

Quest’anno appena concluso è stato per me pieno di scelte, non sempre facili, ma tutte di “preparativi” per un migliore 2018. Soprattutto dalla seconda metà ho cambiato, e sono cambiato, molto: città in cui vivere, lavoro, situazione sentimentale, e tanto altro.

Un bell’anno? Meh… Un brutto anno? Mah… Diciamo un anno un po’ pesante, tanti ricordi, tante lezioni imparate, e diversi impegni presi per il futuro. Per questo avevo voglia di snellire il peso del mio 2017, e quindi sono andato in cerca dei ricordi scemi e inutili nel mio telefono. 
Ne risulta l’elenco seguente:

Il 29 dicembre 2016 mi chiedevo cosa fare a capodanno.

Il capodanno l’ho festeggiato il 7 gennaio.

Il 27 gennaio ho voglia di mangiare un Bounty. Ad oggi non mi pare di averne mangiato uno.

Il 3 febbraio ancora scrivevo 2016.

L’11 febbraio mio papà deve ancora smontare il presepe.

Il 14 febbraio trovo delle cipolle nella dispensa con dei ghètti (germogli) lunghissimi, nulla di più inquietante e spaventoso. La mia vita non è più la stessa da quel giorno.

Il 20 febbraio iniziano al Famila le “offerte toste”

Il 26 febbraio Voyager titola “il rosmarino ci salverà”. Il 17 marzo ne comprerò una piantina che chiamerò Filippo. Morirà in estate.

Il 30 marzo apre il Lego Store vicino a casa. Purtroppo i Lego li guarderò solo dalla vetrina.

9 aprile. Un tizio in treno risponde al telefono con “prontolo”

17 maggio bevo un succo di frutta 100% vegan. #PremioGAC del 2017

28 maggio, compio 24 anni e miei amici mi regalano dei Lego 5-12 anni.

25 giugno, concerto dei System of a Down e Prophets of Rage. Passerò la giornata a urlare “Vai vai Ciano” al tizio che bagna la gente con l’idrante. Riceverò circa 3 gocce d’acqua.

Il 6 agosto fingo, malamente, assieme ai miei amici di essere in vacanza a Cuba, con un sigaro orribile e liquore all’amaretto per dolci nei bicchieri.

Ci riproviamo il 20 agosto fotografando un frigo di Ichnusa dicendo di essere in Sardegna. Senza risultati. Non abbiamo fatto nessuna vacanza.

12 settembre: esco di casa e mi trovo davanti un vecchio che piscia sulla siepe di fronte all’ingresso.

25 settembre: preparando il trasloco scopro cose utilissime che non sapevo di avere in casa. Come la vaschetta portaformaggio per la grattugia “Ernesto”.

29 settembre: mi ritrasferisco a Castelfranco dopo l’ultimo giorno di lavoro e “aperitivo triste” analcolico con gli (ex) colleghi

30 settembre: eventi, cose, mostra a Salvarosa, Sottosopra, Balasso, altre cose, bottiglie di vino a 3.50€. Calma! Sono appena tornato!

Venerdì 13 settembre. Scelgo un ottimo giorno per iniziare il nuovo lavoro! Ma non sono scaramantico, essere scaramantici porta male.

15 settembre: vinco un coppo con scolpita dentro una Madonna alla pesca di beneficenza della sagra di Salvarosa. Riuscirò a sbolognarlo mettendolo in palio ad una partita a scopa.

26 ottobre: cambio occhiali dopo anni. Se ne accorgono in 3.

8 novembre: mia mamma brucia due pizzette e successivamente le fa cadere entrambe dal lato sbagliato sul pavimento. Le mangia.

18 novembre. Compro il nuovo telefono da cui vi scrivo. Pochi giorni dopo lo trovo con uno sconto migliore su Amazon.

12 dicembre, arriva una multa per eccesso di velocità. Presa da me con la Ka, che per raggiungere i 78 km/h ci mette 20 minuti.

Il 30 dicembre ho deciso cosa fare la sera del 31.


Bene, ha funzionato l’esercizio? Sembra sia stato un anno meno pesante ora? No. Però è stato divertente fare questo listone, sul serio, provate!

Buon 2018 a tutti!

PS. Uno dei buoni propositi è scrivere di più su questo blog, e post migliori di questo…

One clap, two clap, three clap, forty?

By clapping more or less, you can signal to us which stories really stand out.