L’eleganza del cinghiale e altre amenità

Andrea Madera
Nov 3 · 4 min read

In Italia la coabitazione tra umani e cinghiali è sempre più difficile. Incidenti, peste suina e chi più ne ha più ne metta, intanto i cacciatori si fregano le mani ma non serve a nulla, perché loro di solito sparano ai maschi e non alle femmine fertili, infliggendo quindi un danno relativo alla proliferazione di questi animali.

L’urbanizzazione e l’abbandono delle campagne hanno aiutato i nostri amici a diffondersi in ogni dove. Non solo, pare che in alcuni casi gli stessi cacciatori abbiano reintrodotto i cinghiali in alcune zone, per avere qualche buon bersaglio con cui esercitarsi. Genialata.

Tralasciamo i problemi seri e dedichiamo un pensiero ad Agostino, l’unico cinghiale della storia che due anni fa è riuscito addirittura a requisire un parco, il Galleana vicino a Piacenza. Dato che i tentativi per catturarlo e liberare l’area dal suo novello dittatore non sono andati a buon fine, si è pensato bene di eliminarlo. Un peccato, ma in sua memoria rimangono dei meme indimenticabili. Questo in particolare ci svela le mire espansionistiche di Agostino, pronto addirittura a sostituire il simbolo della città.

Non solo cinghiali, comunque. Ultimamente anche un affascinante predatore ha iniziato ad apparire nei luoghi più improbabili. Il caso più eclatante è stato sicuramente quello dell’aprile 2019, quando i Vigili del Fuoco di Milano hanno tirato fuori dal Naviglio Grande un cane che rischiava di annegare. Spoiler: non era un cane.

Pare che il lupo nuotatore non si stesse dirigendo in città per scoprire quale Music Week Fashion Week Umpa Lumpa Week fosse in programma in quei giorni nel capoluogo lombardo, ma stesse semplicemente andando dall’Appennino pavese verso le Alpi seguendo il fiume Ticino. Poi, il tuffo sfortunato.

Purtroppo non avrà trovato neanche un allettante cervo da inseguire, al massimo un carrello della spesa vuoto.

Sia nel caso di Agostino che in quello del lupo galleggiante i giornalisti si sono applicati con sobria professionalità, forse ricordandosi che le cose non sono sempre andate così lisce. Fa bene a tutti ricordare la signora sarda “ostaggio di tre gabbiani”, non esattamente l’anonima sequestri. Storica.

I gabbiani che proteggono il nido possono essere fastidiosi, certo, ma non dimentichiamoci mai che fu un loro parente alla lontana a contribuire alla vittoria degli Alleati nella seconda guerra mondiale. Stiamo parlando del piccione viaggiatore Paddy, che “volò per 230 miglia riuscendo, in sole quattro ore e 50 minuti, a raggiungere l’Inghilterra decollando dalle spiagge normanne del D-Day. Nonostante le pessime condizioni meteorologiche e la minaccia rappresentata dai falchi tedeschi, dispiegati allo scopo di intercettare Paddy e compagni, al suo arrivo riuscì a consegnare un importante messaggio in codice che conteneva informazioni vitali sui progressi in battaglia delle forze alleate. Il suo è rimasto un record imbattuto, inciso nella Storia come il tempo più rapido tra quelli di tutti i piccioni viaggiatori in missione: 90 chilometri orari.”

Paddy e i suoi colleghi riuscirono a superare in abilità i falchi tedeschi diverse volte, ispirando anche un film Disney.

Un film che al botteghino non ebbe un successo clamoroso. Forse mancava qualcosa alla trama, forse i creatori avrebbero potuto pensare a un personaggio più divertente, anche se già visto prima. Magari proprio… un gabbiano.

Il volo affascina gli uomini dai tempi di Icaro. Oggi se vogliamo “volare” e guardare sotto di noi abbiamo a disposizione uno strumento semplice ed efficace: il drone. Ma prima dell’invenzione del drone, come potevamo cavarcela? Usando degli aquiloni? Delle mongolfiere? No, la soluzione era decisamente più intuitiva. Legare una macchina fotografica a un piccione creando quello che oggi chiameremmo un piccione-drone.

Efficaci ma, soprattutto, esteticamente irresistibili.

Forse non irresistibili come i tacchini ultras che da tempo rallegrano le nostre giornate, questo bisogna riconoscerlo. I tacchini ultras sono imbattibili.

Prima di lasciarci due raccomandazioni.

UNO. Siate sempre generosi con il prossimo, in particolare se si tratta di un castoro che vuole attraversare la strada. Potrebbe venirne fuori un video spettacolare.

DUE. Non rinunciate mai alla ricerca del vostro animale guida. Anche se è un pinguino che dice soltanto: “Scivola!”

Andrea Madera

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