Una spia in Vaticano

di Branko Bokun

Gli italiani amano criticare il loro paese e il loro governo.Per un italiano,ogni governo è corrotto,in particolare il suo.Pero’ non bisogna mai dichiararsi d’accordo con lui al riguardo,ma anzi contraddirlo energicamente,sottolineando il fatto che altri governi,e in particolare il governo francese,sono di gran lunga peggiori.Gli italiani parlano male del loro paese e del loro governo soltanto per essere contraddetti dagli stranieri.Non sono sicuri di sé e vanno sempre in cerca di complimenti.

Da quattro secoli e mezzo a questa parte,gli italiani hanno incolpato gli stranieri delle loro sconfitte.Questo andazzo cominciò nel 1495,con la battaglia di Fornivo,quando novemila soldati dell’esercito francese,comandati da Carlo VIII ,sconfissero un esercito italiano di trentamila uomini.Gli italiani diedero colpa agli Stradioti,i mercenari veneti della Dalmazia,perché,invece di battersi,gli Stradioti si erano impadroniti dei tesori di Carlo VIII e avevano disertato.Una volta spariti i tesori,la battaglia non ebbe alcuna piu’ importanza per gli italiani.

Gli italiani si considerano tutti dei casanova irresistibili e appassionati.Sapendo questo,è possibile ingraziarsi qualunque italiano facendo osservare che sono famosi per essere i piu’ grandi amatori del mondo.

In Italia i bambini hanno sempre ragione;la polizia e i carabinieri hanno sempre ragione;i preti e le suore hanno sempre ragione;il comune cittadino,invece,ha sempre torto.Suscita continuamente il sospetto delle autorità e dei suoi concittadini.

Gli italiani si disperano sempre,anche quando sono felici.Se sono felici lo sono disperatamente.

L’italiano ha piu’ problemi di chiunque altro al mondo.

Non li risolve mai,ma semplicemente li accantona,mettendoli da parte per un altro giorno.

L’italiano sa tutto.Se gli si domanda dov’è una determinata strada,indicherà la direzione senza esitare,anche se non ne ha la piu’ pallida idea.Mai ammetterebbe di non saperlo. E poi,ritenendo una prova di fiducia il fatto di essere consultato,per nulla al mondo vorrebbe deludere l’interlocutore….

Gli italiani ci hanno dato da una parte Boccaccio e Ariosto,dall’altra Dante e Petrarca. Guicciardini defini’ l’uomo del Rinascimento “colui che ha in alta stima l’onore,riesce in tutte le sue imprese,perché non teme né complicazioni,né pericoli,né spese”;Macchiavelli lo smenti’ con la frase “Noi italiani siamo irreligiosi e corrotti piu’ degli altri”.Per secoli,il Vaticano è riuscito ad affidare l’amministrazione della Chiesa all’èlite di entrambi i gruppi.

Fin dalla fondazione di Roma,da quando gli avvoltoi piombarono sul Colle Palatino,sei dalla parte di Remo e dodici da quella di Romolo,i romani sono superstiziosi.Hanno fede nella religione soltanto se la religione va d’accordo con le loro credenze superstiziose.

Quando Romolo aggiogo’ un toro e una vacca all’aratro e scavo’ un solco per tracciare i confini della “Roma Quadrata”,Remo,per schernire il fratello,salto’ di là dal solco e venne ucciso.Da allora,lo scherno a Roma o in Vaticano puo’ essere fatale.

Per far ridere gli italiani,imparate a memoria le novelle del Boccaccio .Se volete divertire la gerarchia vaticana,fatele doni costosi,precisando con un caldo sorriso che sono per la Chiesa.A divertire il Vaticano è il vostro candido sorriso.

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