DI OGNI PARTENZA
L’arte di impacchettare le ultime volte

Quando si parte, quando si impacchetta nientemeno che la propria vita per portarla altrove, ogni gesto è un conto alla rovescia.
È tutto un susseguirsi di ultime volte, anche se poi non è vero, soprattutto quando — come nel caso di chi scrive — si sta lasciando la casa natale con la consapevolezza, foss’anche proprio solo a natale, di tornarvi ogni tanto.
Un tiro alla fune tra la malinconia dell’abbandono e l’eccitazione della conquista; divellere radici e fertilizzare boccioli*. Ma spostare una vita, anzi due vite, e una casa editrice e una cantina richiede pure una lunga lista di cose da fare che, per fortuna, compie funzione di diga all’occorrenza.
Poi, si sa, c’è la notte, e la musica cambia ma quanti tra voi non sanno di cosa stiamo parlando e necessitano di esplicitare il discorso?
Appunto.
Quando si parte, a un certo punto si arriva. Il nastro si riavvolge — purtroppo con meno efficienza — e gli scatoloni si aprono, i libri trovano posto, una nuova cantinetta prende forma e, dopo un po’, un abbozzo di casa circonda e definisce il nuovo spazio.

Tra le prime cose fatte, nella nuova magione trentina, c’è stato comprare una pianta di basilico, prontamente battezzata Pindaro.
Non che manchi il verde, ovunque qui intorno, ma Pindaro è la prima cosa che appare tirando su le serrande — quindi sorriso; è profumo e sapore — vitale, nella prima settimana senza gas; è cura e resistenza — sopravvissuto già a dieci giorni da solo, causa eventi altrove, insegna.
Pindaro sintetizza quello che facciamo qui, dove qui è Armillaria ovunque e comunque essa si manifesti: la casa editrice, la ricerca enoculturale, l’organizzazione di eventi o la formazione, un blog.
Qui qui, ci proponiamo di essere molteplici come le foglie del basilico. Scriveremo, discuteremo, porremo domande su qualunque tema possa alimentarne l’humus. Siete tutti benvenuti.
Quando si arriva, si devono imparare le regole del luogo; poi, una volta che ad un pezzetto di quel luogo si può dare il proprio nome, se ne possono fissare alcune proprie, se serve.
La nostra regola è: siate curiosi, e date credito alle parole di Plutarco:
La mente non è un vaso da riempire, ma un fuoco da accendere.
Non è un caso che la distillazione alchemica impiegasse il fuoco per arrivare alla Quintessenza. Ma questa è un’altra storia.
Saluti
*licenza poetica, probabilmente.