Donne al lavoro: l’unione fa la forza

Non è sempre vero che dove ci sono tante donne, c’è un «pollaio». Le donne riescono a scannarsi ma anche a fare squadra, supportarsi e sopportarsi. Te lo racconto attraverso le mie giornate!

Da qualche giorno sono alle prese con una stanchezza senza fine ed un forte mal di testa. Prima che tu me lo chieda, non ho preso nessun analgesico. Sono contraria ai farmaci e cerco più che posso di sopportare il dolore. Gli unici due dolori che non riesco a sopportare sono il mal di denti e il mal di pancia del ciclo, il resto mi lascia vivere.

Il rientro al lavoro dopo il ponte del 25 aprile è stato traumatico: in soli quattro giorni mi ero già abituata a dormire fino alle 10 (almeno!), passare le giornate con amiche e fidanzato, arrivare a sera dopo essermi divertita un sacco. Purtroppo o per fortuna, martedì sono ritornata in ufficio e mi sembrava di iniziare una maratona senza fine, e senza avere le forze per affrontarla.

Per fortuna, però, esistono le colleghe. Sono fortunata sai? Dove lavoro io ci sono poche donne e molti uomini, anche se a volte mi confondo su chi porti davvero i pantaloni e nasconda gli attributi al di sotto. Ognuna di noi ha il proprio carattere, con pregi e difetti ovviamente, ma la cosa bella è che tutte (o quasi!) abbiamo formato una sorta di gruppetto e appena possiamo, ci divertiamo tra un gossip ed uno sfogo!!!

Ognuna di noi ha le rotture di palle con i figli, il marito, il mutuo, la madre. Ognuna di noi sogna di avere una casa propria, di vedere i propri bimbi sempre in salute e felice, di potersi sposare. Ognuna di noi si incazza per motivi diversi, io ad esempio mi incazzo quando lascio la scrivania in ordine e la ritrovo come fosse passato un tornado. Infine, ognuna di noi passa circa 9 ore della propria giornata lì dentro. Nove lunghissime ore al giorno, quarantacinque ore settimanali. Incredibile.

In giornate come queste, quando regna il caos per svariati motivi, mi chiedo come faremmo l’una senza l’altra. Alla fine, per quanto non ci si possa mai fidare ciecamente di una collega (di fronte ad una promozione, può succedere l’irreparabile!), è bello sapere che qualche metro più in là, ad un interno di differenza dal tuo, c’è una creatura simile a te, e per molti versi uguale, disposta ad ascoltarti e a condividere gioie e dolori. Ma soprattutto dolori.

La ramanzina ingiustificata, lo sfogo senza senso del collega , il caos da sistemare in qualche altro reparto, il cliente che si lamenta per il ritardo nella consegna, lo stipendio che non arriva puntuale. Questi sono solo alcuni problemi che ti rovinano la giornata, ti avviliscono, ti demotivano.

Io entro in azienda la mattina alle 8 ed esco alle 17/18, a seconda della fortuna. Praticamente vivo di più lì dentro che a casa mia, e parlo più con le mie colleghe che con mia madre. Quanta tristezza nel dover ammettere questo, e quanta cruda verità.

Ma su, non mi scoraggio nonostante le tante giornate di tristezza e senso di solitudine.. Alla fine ci sono loro, le colleghe che un sorriso te lo strappano sempre volentieri, e spesso ti ricordano che è proprio vero: c’è sempre chi sta peggio di te!

•L’unione fa la forza.•