Parte Venerdì l’A-League

Subito Derby a Melbourne per la prima di A-League 2018/’19

I campioni in carica del Victory affronteranno il City Sabato 20 all’AAMI Park. Novità del torneo il campione olimpico Usain Bolt dei Mariners

Con il campionato alle porte andiamo a analizzare squadra per squadra il torneo prossimo venturo, l’ultimo a dieci squadre prima dell’allargamento a dodici della prossima stagione.

Melbourne Victory

Partiamo, noblesse oblige, dai campioni in carica.
 Il precampionato del Victory si è giocato sull’asse giapponese, che ha visto il giocatore più prestigioso del club, Besart Berisha, recordman dell’A-League e perno dell’attacco delle V bianche, lasciare il club per accasarsi al Sanfrecce Hiroshima.

Dal Giappone, via Messico, è arrivata alla corte di Kevin Muscat l’ennesima vecchia conoscenza del calcio italiano, il giapponese Keisuke Honda.

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Con un passato a Milano, sponda rossonera, il nazionale giapponese arriva a Melbourne dal Pachuca, è senza ombra di dubbio uno dei giocatori sui quali si concentrerà l’attenzione dei tifosi delle V bianche per far dimenticare l’addio di Berisha.

Accanto a Honda, i giocatori stranieri del Victory sono il nazionale svedese Ola Toivonen, arrivato dal campionato francese, il tedesco Georg Niedermeier, ex Friburgo e Stoccarda, lo spagnolo Raúl Baena, in prestito dal Granada e il riconfermato Kosta Barbarouses, greco-neozelandese.

La squadra orfana di Berisha dovrà trovare un giocatore in grado di guidarla in attacco. L’ossatura è la stessa del campionato scorso, gli innesti sono mirati e se Honda e Toivonen sapranno trovare la via del goal, Muscat può pianificare la doppietta.

Sydney FC

Se il Victory piange la partenza di Berisha, i grandi rivali di Sydney, primi in stagione regolare nell’A-League 2017/’18 e sconfitti proprio dalla squadra di Melbourne in una rocambolesca semifinale, dovranno fare a meno del proprio allenatore: Graham Arnold.

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La presentazione ufficiale di Arnold come allenatore della Nazionale

Arnold è tornato alla guida dei Socceroos dopo i regno ad interim dell’olandese Bert van Marwijk e al suo posto è stato assegnato a Steve Corica.

Corica, dopo aver appeso i proverbiali scarpini al chiodo è rimasto nel Sydney FC occupando diversi posti da allenatore delle giovanili e il suo incarico alla guida della prima squadra è il chiaro esempio di una società in grado di costruire negli anni il proprio futuro.

In tema di mercato giocatori, il Sydney FC non ha cambiato molto, sono partiti il Brasiliano Bobo, capocannoniere della stagione scorsa, e l’olandese Buijs e sono arrivati altri due tulipani: van der Linden e de Jong, ex promessa mai mantenuta del calcio oranje.

Una previsione sulla stagione dell’FC è difficile, dopo la stagione record dell’anno scorso, macchiata dalla sconfitta in semifinale, tutto da una vittoria finale a un’umiliante uscita dai play off è possibile.

Newcastle Jets

I finalisti a sorpresa della scorsa stagione, passati dall’ultimo posto del 2016/’17 a un passo dal titolo, hanno operato poco sul mercato, e fanno più notizia le non-cessioni di Boogaard, Nabbout e Petratos che le partenze di Rodrigues e Brown, o l’arrivo del brasiliano Jair.

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La sfida più difficile per Ernie Merrick e per i suoi Jets sarà quella di fare un campionato da protagonisti e non da sorprese. Le aspettative di tifosi e di avversari saranno opposte rispetto alla scorsa stagione e con esse cambierà molto per i rossoblù.

La nostra previsione per la stagione 2018/’19 è di un campionato di mezza classifica, senza infamia — senza lode.

Melbourne City

Terzi nella passata stagione di A-League, i citizen hanno mancato la finale a opera dei Newcastle Jets e si presentano con molte aspettative per il campionato prossimo venturo.

Il club ha ancora una volta cambiato diversi giocatori, puntando sugli agganci internazionali della multinazionale “City”, se da un lato è partito il capitano Michael Jakobsen, destinazione Adelaide, sono arrivati il centrocampista francese Berenguer e l’attaccante scozzese O’Halloran.

Anche in questo caso fanno più notizia le non-cessioni che il mercato, il City è stato in grado di tenere a Melbourne l’uruguagio Fornaroli, forse il giocatore più forte dell’A-League.

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L’obiettivo per Warren Joyce e i suoi giocatori è quanto meno la finale, se non il titolo. Obiettivo possibile, ma non facile da raggiungere

Central Coast Mariners

La squadra che ha fatto il botto sono i Mariners, dopo sole quattro vittorie nella passata stagione, c’era bisogno di un lampo che illuminasse il buio che era calato a Gosford, e il lampo è arrivato nella maniera più eccitante con la firma del campione olimpico Usain Bolt

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Dopo aver vinto tutto e molto di più in pista, il velocista giamaicano ha deciso di dedicarsi al calcio.

Tra lo scetticismo di molti, noi compresi, Bolt ha dimostrato l’umiltà giusta per calarsi nel ruolo dell’apprendista calciatore e ha mostrato netti miglioramenti nei mesi trascorsi alla corte di Mulvey, tanto che ora si parla già di interesse da parte di club europei nell’ingaggiarlo.

Bolt a parte i Mariners hanno cambiato completamente la deludente squadra 2017/’18 e si presentano al campionato come la vera incognita della stagione.

Adelaide United

Un’altra squadra che ha cambiato poco è lo United, allenatore, Kurz, e ossatura sono gli stessi della passata stagione.

Tra gli arrivi spicca il sopraccitato danese Jakobsen, che si aggiunge al connazionale giramondo Ilsø, mentre è sempre danese la partenza più importante, quella dell’attaccante Absalonsen, tornato in patria al SønderjyskE.

In campo lo United sarà ancora una volta guidato da Isaías, il catalano dopo cinque stagioni in Sud Australia e più di cento presenze è un’istituzione del club.

Brisbane Roar

John Aloisi ha di fronte a se un compito molto difficile, migliorare una squadra apparsa spesso stanca e demotivata. Per fare ciò l’allenatore di origine italiana ha operato in maniera molto oculata sul mercato, cercando giocatori non di nome, ma dalle caratteristiche da lui volute.

Da Melbourne sono arrivati due Stefan, Mauk dal City e Nigro dal Victory, dall’estero sono arrivati il danese Mikkelsen e lo spagnolo Alex Lopez.

Sul lato partenze si deve registrare l’addio, dopo una sola stagione di Massimo Maccarone, tornato in Italia per accasarsi alla Carrarese.

Western Sydney Wanderers

La delusione della passata stagione, i Wanderers si sono affidati al bavarese Markus Babbel, 51 presenze in nazionale, 4 titoli in Bundesliga e due coppe UEFA in palmares.

Babbel ha subito chiamato alla sua corte due tedeschi, Patrick Ziegler e Alexander Baumjohann, il primo incaricato di difendere, il secondo di segnare.

Per la squadra con la peggior disciplina nel 2017/’18, sarà fondamentale la calma in campo che i loro focosi tifosi spesso riescono a far perdere. Babbel è l’uomo giusto per infondere disciplina e mentalità vincente, ci aspettiamo i Wanderers di nuovo protagonisti.

Perth Glory

La vera potenziale sorpresa del campionato sono i Glory, affidati a un allenatore dal pugno di ferro come Tony Popovic, i viola hanno una rosa fatta di nomi poco noti ma di tanto talento.

Tra gli arrivi spicca quello di Chris Ikonomidis, mai esploso in nazionale con un passato recente in Italia con Lazio e Salernitana.

Wellington Phoenix

La fenice mai risorta dalle ceneri del calcio neozelandese non è mai stata protagonista in A-League e la stagione prossima ventura non sembra quella giusta.

A guidare i kiwi sarà Mark Rudan, che dopo un buon passato da giocatore ha fatto molta gavetta prima di avere l’occasione di guidare una squadra di A-League. Per sua sfortuna si tratta di una delle peggiori del campionato.

Unico vero vantaggio per il Phoenix, come per i Jets la stagione scorsa, il partire senza alcuna aspettativa, una formula che a volte si dimostra vincente e che mai delude.


Originally published at Australia Sport.