Non so cosa stia succedendo ma sento qualcosa che mi prende. Sono due mani possenti che mi afferrano per la cintola e per il collo e mi caricano sulle spalle. Non so di chi ma devono essere mostruosamente grandi perché mi trovo a mio agio.
Ho la testa appoggiata alla pancia di questo essere e la sento addirittura brontolare. Perdo conoscenza e la ritrovo quando questa persona decide di lasciarmi cadere.
"Eccolo qui, te l’ho riportato" dice una voce grassa e fumosa
"Grazie".
Sento un tintinnare di monete che passano di mano e poi lo squillo di un telefono.
"Si, lo so, hai ragione. Sono
in attesa di un annuncio ufficiale, poi sarò più precisa. Ciao".
Riappende e torna da me. Ora il suo timbro mi è chiaro.
"E allora? Bentornato. Sei già stato per troppo tempo fuori dalla mia storia".
Ho poca voce, sono esausto ma riesco a biascicare qualche parola.
"Ciao Augusta".