Ed è così che finisce. Non importa in quale mondo ti trovi, non importa se si tratta di fantasia, cinema o cartone animato. Se cadi da un’altezza simile, se vieni scaraventato sulla spiaggia con tale violenza, una barca di legno non può restare intatta. E infatti, quando riprendo i sensi, attorno a me vedo solo pezzi di legno, il fasciame del battello.

Loden è già in piedi che cerca di recuperare quello che si può e quando mi vede mi saluta con la mano, non sembra impressionato.

“Bel volo, eh?”

“Sì, ma non ricordo nulla”.

“È sempre così, ma accidenti, che bella picchiata che abbiamo fatto. L’unico guaio è che ora devo riaggiustare tutto e ci vorrà qualche anno prima di ripartire”.

“Non credi che sarebbe meglio accendere un fuoco, segnalare la nostra posizione, disegnare help us sulla sabbia?”

Loden mi guarda con un’espressione che parla da sé.

“In questo mondo il fuoco non è concesso, perfino la mia pipa è sempre spenta. Disegnare sulla sabbia è altrettanto pericoloso: se una scritta sul bagnasciuga durasse per sempre sorrideresti meno, poco, niente. Io non voglio farmi trovare, voglio trovare gli altri.