Running to stand still.

Ci sono molte cose che vorrei fare ma che non posso.

Anzi no, non è vero sono solo due: una non la dico (no, non è vero lo dico: sarebbe una famiglia. Tipo roba che darei un braccio per averla), l’altra sarebbe potermi permettere di fare la Social Media Manager freelance. Però io di lavoro — fra le altre cose — faccio quella che controlla la redditività di un progetto, quindi non posso fare finta di non sapere che non ho le condizioni per poter lasciare un lavoro appena trovato.

E poi dopo che il mio mondo è stato ribaltato, rigirato come un calzino, spazzato via da un fiume in piena due anni fa, mi piace l’idea, anche per un momento, di stare ferma.

Chi lo dice però a quella voce, a quella frenesia che non mi dà requie e che mi dice che vivere una vita che mi somigliasse davvero, sarebbe molto più gratificante? Che avrei — ne sono sicura — meno sonno e meno tristezza da smaltire?

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