Grazie per il commento. Non mi sbilancio in ricette universali poiché destinate a fallire, come lei mi insegna. Mi incuriosisce questa espressione “unico corso informativo”. Beh, intanto direi che se lo sviluppo delle competenze viene identificato con un “unico corso”, per di più “informativo”, forse stiamo parlando di dinamiche differenti, con differenti output.
Suppongo che il nocciolo della questione sia sempre il partire con un’ottima analisi del fabbisogno, supportata da un precedente lavoro sul tessuto culturale dell’impresa, visto che, se il titolare o il manager trova che sia tutto una cazzata e uno spreco di soldi, probabilmente lo sarà.
Sforzarsi di sviluppare progetti integrati, di ampio respiro, il più possibile condivisi, collegati seriamente con gli obiettivi di business, non alla moda del momento o alla disponibilità del bando interprofessionale di turno.
Farsi consigliare da professionisti e consulenti che abbiano esperienza in organizzazioni e contesti complessi, lavorare insieme, aggiustare il tiro in itinere, prevedere metodologie differenti, comporre le aule con intelligenza.
Potrei andare avanti lungamente, ma sono solo chiacchiere.
La differenza la fa sempre il campo.
Cordialmente,
C.