Quando l’informatica aiuta a combattere la povertà

Una delle storie più commoventi che abbia letto in rete è quella di Eric Elliott. Dopo essere stato obbligato a vendere casa, Eric si ritrova senza un soldo e costretto a girovagare ospitato dagli amici.

Nonostante le avversità, Eric non si perde d’animo e riesce a mettere a rendita quello che gli riesce meglio: sviluppare in Javascript. Grazie alla sua passione e a una grande forza d’animo trova lavoro e mette alle spalle il periodo di crisi.

Il lieto fine fa sicuramente piacere. Ma cosa mi ha emozionato maggiormente in questa storia? Eric fa tesoro della sua esperienza e comincia a promuove il proprio modello nella comunità dei senzatetto. L’approccio non può che essere da programmatore: identificato un problema comune si cerca una soluzione ad ampio spettro.

L’idea è semplice ma efficace, quasi geniale. Eric decide di scrivere un libro di Javascript indirizzato a tutti coloro che vogliono uscire da una condizione di svantaggio. Lo pubblica online insieme ad una serie di training gratuiti per i senzatetto. Inizia una campagna su Kickstarter per sponsorizzare la creazione di nuovi corsi e per coprirne i costi.

Dopo il successo di tutte queste iniziative, Eric lancia il sito JSHomes.org per aumentare la consapevolezza di un problema che ci riguarda tutti molto da vicino.

Nella migliore tradizione open source, il sito diventa spunto per la creazione di una piattaforma dedicata che cerca di coinvolgere il maggior numero di volontari possibili a sostegno dell’illuminante idea di Eric.

Condivido questa bellissima iniziativa che dimostra come una condizione di disagio possa trasformarsi in una storia di successo.

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