Anche il 2014 ha visto la sua edizione del Comicon, la fiera del fumetto partenopea. Vi vomito quindi miei cinque esempi di cosplayer che più odio e che puntualmente ho ritrovato anche questa volta alla Mostra d’Oltremare, teatro di qualsiasi convention napoletana. Rullo di tamburi, spegnete i cellulari e scendiamo insieme nel girone dei travestiti peggiori del momento.
5. Il cosplayer con il vestito comprato già fatto.
Ebbene, io sapevo che il bello/divertente di fare il cosplay è soprattutto nel mettersi di impegno con stoffa, forbici dalla punta arrotondata e colla vinilica diluita con acqua e pasticciare per creare il costume dei sogni. E invece , tantissime persone con costumi prefatti e semplicemente indossati, esercito di travestiti di massa tutti simili con il cartellino del prezzo al collo. Per la serie “Mi piace vincere facile”: ma così a perdere è lo sport. E anche la varietà.

4. Il cosplayer cinematografico.
Ok, io sono un fumettaro-talebano, che guarda con sospetto ogni trasposizione extracartacea dei personaggi dei comic e affini. E ok, il tema del Comicon di questa edizione era la fusione tra cinema e fumetto. Perfetto. Però non spacciarti per cosplay di Wolverine tu che fai il sosia di Hugh Jackman in canotta e senza artigli: sei, appunto, l’imitatore dell’attore americano, non del supereroe canadese più famoso del mondo. A parte che Wolverine senza panza da birra, non è Wolverine. Riparti dalle basi, ciccio.

3. Il cosplayer allupato
La ruota gira per tutti, soprattutto per noi maschietti. Ecco, il cosplayer allupato è sovente un single di lungo corso — se non qualcuno che non ha mai battuto chiodo — che si traveste solo per farsi le foto con le tipe e conoscerle sui social per poi sbattersele di sera. Cuore in fiamme e maschera di Naruto, lui con il suo carico di sfaccio non perde occasione per socializzare goffamente e timidamente con le ragazze più seminude della fiera: prima base, lo scatto insieme; seconda base, chi sa. Purtroppo per il nostro caro amico, il cosplayer allupato spesso concluderà le sue serate menandoselo ricordando il momento di quella epica fotografia. Su, l’anno prossimo andrà meglio.

2. Il finto cosplayer che vuole fare il simpatico
Sostanzialmente, il tipo in questione è colui che va in fiera con trovate divertentissime e fantasticissime, del tipo appendersi al collo uno specchio con un cartello recitante “Sono il tuo cosplayer”, oppure girare ostentando un foglio di carta con scritto “Sono un ragazzo ridicolo travestito da un giapponese dal nome strano”. O altre amenità del genere, con all’apice la spassosissima trovata del “sono travestito da me stesso”, lanciata dal mio bisnonno durante un Carnevale del 1908. L’unico risultato, purtroppo, è quello di provocare un misto di tristezza e tenerezza: spesso inoltre questi ragazzuoli insistono nel perculare gli altri, senza riflettere sul fatto che hanno atteso ore in fila e speso euro per un biglietto utile solo a dimostrare quanto non fanno ridere. Ci troviamo a Colorado, prima o poi.

- La cicciona obesa che fa la cosplayer seminuda
Il primato del peggior esemplare da fiera spetta a lei: la balena desnuda. Ok, ti piace il cibo tanto quanto ti piacciano i manga e i videogame. Perfetto, nulla di male. Ma, ecco, puoi farlo anche in maglione a collo alto e vestaglia. Non c’è bisogno di ostentare i tuoi chili di troppo e i tuoi rotoloni Regina di grasso che non finiscono mai nel tentativo di somigliare a un’eroina dei cartoon che è chiaramente un terzo della tua stazza. Ho partecipato ormai a diversi Comicon, e puntualmente becco la tipa obesa vestita da Yuna che passa dai 4:3 ai 16:9, ma senza passare per il trattamento in alta definizione di Vita e PS3. Ti piace Final Fantasy? Perfetto. Ti piacciono le ciambelle? Perfetto. E allora copriti e non costringermi a scappare impaurito per gli stand affollati. Insomma: e se cerchi l’amore, ti presento Giuann O’Chiatton che è chiù chiatt e’ te, come diceva un grande saggio.

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