Per Elisa

Come una semplice canzonetta salvò l’industria del farmaco.


Un giorno le aziende farmaceutiche, che sono quelle che fanno più complotti al mondo, constatarono che non vendevano abbastanza antidepressivi. La gente era triste, come oggi, ma si divertiva ancora troppo.
Il mondo era sull’orlo del baratro: senza gli introiti degli piscofarmaci, infatti, sarebbero mancati i fondi per tutte quelle medicine che ci facciamo prescrivere dal medico di base anche se costano due euro e settantacinque centesimi.

Dopo ore, giorni e settimane di brainstorming, i più grandi esperti di marketing del mondo al soldo del potente ma quantomai fragile cartello del chimico giunsero alla conclusione: serviva qualcosa che rendesse il mondo triste, depresso, stanco, annoiato. Insomma, occorreva qualcosa di estremamente noioso ma che sarebbe entrato nella testa di molti, se non tutti.

La soluzione fu trovata nella cantante italiana più noiosa per definizione, Elisa. Una semplice telefonata alla Sugar Music, tre dei migliori/peggiori parolieri della canzonetta tricolore d’amore smielato e subito in sala a registrare.

Ma non era abbastanza. Le vendite di antidepressivi erano al minimo storico: un vero e proprio crollo. A rischio centoventimila lavoratori, indotto escluso. Il cartello del farmaco non avrebbe avuto una seconda chance: era necessario colpire duro, a colpo sicuro. Elisa aveva bisogno della sua spalla, dell’aiutante magico, del Robin che l’aiutasse e sostenesse nella sua crociata in questa Gotham di persone troppo felici.

Il tempo stringeva, il crack finanziario bussava alla porta come un corriere SDA all’ora di pranzo. Alla Novartis, in quello che tutti credevano essere l’ultimo giorno di attività, improvvisamente la radio suonò un pezzo dei Negramaro. Lampo di genio, Divina Provvidenza, lampadina che si accende. Come nei migliori film di Griffith, ecco il salvataggio all’ultimo minuto. Ecco la seconda voce che avrebbe aiutato Elisa a detonare la bomba di depressione definitiva: Giuliano Sangiorgi.

Così, nacque questa canzone:

http://youtu.be/_7q0skpXPIs

E il mondo fu di nuovo un posto più triste, più brutto, più depresso. Ma le vendite degli antidepressivi e le pomate per sgonfiare lo scroto ebbero un’impennata di vendite del 237%.