La croce a protezione dei minatori riesi sul colle di Piè d’Ammone

Posta a protezione dei minatori nel 1933, abbattuta dalle intemperie, tornata al suo posto dopo oltre 10 anni

Sabato 10 Giugno si è tenuta la benedizione della croce riposizionata sulla sommità del Colle di Piè d’Ammone attraverso una cerimonia in collaborazione fra le due amministrazioni comunali di Rio Marina e di Rio nell’Elba, con il supporto del Parroco di Rio nell’Elba, Don Francesco Guarguaglini.

La Croce, da oltre 10 anni abbattuta dalle intemperie, fa parte del paesaggio Riese dal 1933, da quando fu collocata in quella posizione dall’allora Podestà Giuseppe Pagnini a protezione dei minatori. Per la sua posizione panoramica inoltre la croce è visibile sia da Rio Marina che da Rio nell’Elba.

La ricollocazione in sede è stata effettuata con la collaborazione dei cittadini Mario Fresta e William Cignoni ai quali va il ringraziamento delle due Amministrazioni.

Un ringraziamento particolare da parte delle due Amministrazioni comunali va a Marcello Tredici, promotore della ricollocazione di questo simbolo delle due comunità, cittadino di origine riese che, pur vivendo a Firenze da tanti anni, non ha dimenticato Rio, i suoi valori e le sue tradizioni passate e, avendo contribuito a questa iniziativa, le ha rinnovate.

Marcello Tredici ha ricordato la figura del Podestà Pagnini e il luogo in cui fu collocata la croce, in Loc. Piè d’Ammone, luogo importante delle miniere riesi, che conserva nel suo nome tracce storiche e mitologiche molto importanti. Infatti Amon era la più importante divinità della civiltà dell’antico Egitto, poi venerata anche dai Greci e dai Romani con il nome di Zeus/Giove Ammone.

Nel seguente testo, riferito proprio alla zona di Rio, infatti si legge:

“Per venire al concreto fino all’epoca etrusca si scavarono minerali di ferro all’Elba, ed il Lucumone di Populonia vi teneva i forni accesi per fonderli. Dall’epoca romana si hanno prove non dubbie della floridezza delle miniere elbane, Grassola (di cui pochi resti vedonsi oggi) era il paese dei minatori romani, e la Torre del Giove, presso le miniere, è fondata sui ruderi di un tempio dedicato a Giove Ammone, di cui l’antico ricordo si trova nel nome di Piè d’Ammone, che porta una località vicina”.

[Da “La metallurgia italiana”, Rivista mensile Vol. XIV, 1923, p. 521, Associazione fra gli industriali metallurgici italiani]

Durante la cerimonia il sindaco di Rio Marina Renzo Galli e il sindaco di Rio nell’Elba Claudio De Santi, in segno di buon auspicio per il futuro del versante riese, hanno sottolineato l’importanza dei simboli che provengono dal passato, che testimoniano le radici comuni, soprattutto connesse alle attività minerarie, che legano le due comunità riesi.

V. Caffieri- Servizio Comunicazione Comune di Rio nell’Elba