18 milioni dal Governo per le periferie di Bergamo: ecco come verranno impiegati

Si parla molto del “bando periferie”, il piano per la riqualificazione degli spazi urbani che il Governo Matteo Renzi ha varato lo scorso anno e che porterà a Bergamo ben 18 milioni di euro. Vediamo nel dettaglio che cosa prevede “Legami Urbani”, il progetto presentato dal Comune di Bergamo che si è classificato quinto su 120 città nel bando istruito in ambito nazionale.

“Non capita tutti i giorni di vincere un bando come questo. Anzi, in verità non era mai successo prima d’ora” Marco Brembilla, Assessore ai Lavori Pubblici

18 milioni di euro, di cui 13,6 saranno spesi in opere pubbliche, i restanti 4,4 in servizi, soprattutto nei quartieri della cintura a sud della città di Bergamo: sono solo alcuni dei numeri del progetto Legami Urbani, presentato dal Comune di Bergamo e che prevede ben 41 interventi sulla periferia del capoluogo. Nel bando di aggiudicazione Bergamo si è classificata quinta in Italia su 120 città richiedenti, dietro solamente a Bari, Lecce, Avellino e Vicenza: questo ha dato a Palazzo Frizzoni la certezza del finanziamento.

«I progetti dal numero 1 al numero 24 sono finanziati con le risorse di cui all’art. 1, comma 978, della legge 28 dicembre 2015, n. 208. Gli ulteriori progetti saranno finanziati con le risorse che saranno successivamente disponibili» Gazzetta Ufficiale del 5 gennaio 2017.

Dei 41 progetti di Legami Urbani 34 sono su strutture comunali: tra queste spiccano la rifunzionalizzazione della ex Centrale di via Daste e Spalenga a Celadin, della pista ciclopedonale da Boccaleone al centro città, la passerella sopra la ferrovia in via Rosa, la connessione tra la parte nord e sud del quartiere di Grumello del Piano, il wifi e oasi digitali in alcune piazze, la riconversione del vecchio palaghiaccio alla Malpensata, la riqualificazione di parchi e di edilizia residenziale pubblica.

Molti ancora gli interventi previsti, come la sistemazione dei campi sportivi di via Rovelli e via Campagnola, un milione e mezzo a beneficio della sicurezza sulle strade e infine un intervento di installazione di videosorveglianza su moltissime case di edilizia residenziale pubblica tra Malpensata, Campagnola, ecc.

Il progetto Legami Urbani del Comune di Bergamo

Rilevante anche il capitolo riguardante l’inclusione sociale con interventi importanti, tra i quali anche la sistemazione dell’ex convento del Galgario per l’accoglienza delle persone senza fissa dimora e il potenziamento e la valorizzazione delle reti sociali di quartiere. Da segnalare anche il sostegno di progetti come i Custodi Sociali, quello di residenzialità leggera per la disabilità e del portierato sociale di quartieri come Malpensata e Carnovali.

Piazze tecnologiche per quello che riguarda l’innovazione: totem intelligenti, wifi tra Celadina, Boccaleone, Malpensata e Grumello del Piano, ma vi sono progetti anche per migliorare le dotazioni tecnologiche dei centri socio culturali e di alcune biblioteche, come la Betty Ambiveri e quella di Colognola. L’obiettivo è quello di rivitalizzare la frequentazione di alcuni luoghi solitamente sottoutilizzati.

Riqualificazione di orti urbani a Celadina, la trasformazione del parco Baden Powell in area verde inclusiva, riqualificazione e connessione delle aree verdi del quartiere di Boccaleone, un nuovo giardino verde dietro il supermercato Coop nel quartiere Carnovali: sono questi gli interventi principali sul verde pubblico inclusi nel progetto. Interventi anche sulle aree verdi di via Mozart alla Malpensata fino a via autostrada, con la riqualificazione di un ambito che allo stato attuale presenta problemi di sicurezza.

Da Colognola a San Sisto e da Boccaleone al centro in bicicletta, la realizzazione del parcheggio dell’ex gasometro, il potenziamento del bike sharing con 5 nuove postazioni tra via Gavazzeni, l’albergo Cristallo Palace e tre postazioni su Borgo Palazzo in direzione Celadina: questi gli interventi principali invece sulla mobilità.

Tempi: i primi lavori sono previsti nell’estate 2017. Ad essere completati per primi saranno quelli per mettere le telecamere intorno alle case popolari nei quartieri cittadini Carnovali, Grumello del Piano e Malpensata-Campagnola: i sistemi di videosorveglianza (dal costo complessivo di oltre 200 mila euro) saranno pronti a settembre di quest’anno.

«Dopo la firma della convenzione serviranno alcuni giorni per arrivare alla registrazione della convenzione. Nel giro di qualche giorno, sarà fatto un bonifico al Comune con l’anticipo dei soldi pari al 20% del totale (3,6 milioni, ndr). Il resto arriverà per fasi, in base all’avanzamento del lavori. Entro 60 giorni dalla registrazione della convenzione dobbiamo avere pronti tutti i progetti definitivi ed entro i successivi 60 giorni anche quelli esecutivi». Marco Brembilla al Corriere della Sera Bergamo

Le statistiche fornite dal Governo sui tempi di attuazione riguardano solo i 120 progetti presentati, senza dati specifici sui primi 24. Solo il 10% degli interventi ha già i progetti esecutivi, il 13% ha la progettazione definitiva, il 77% solo la progettazione preliminare o lo studio di fattibilità. Circa i primi 24 si sa solo che la percentuale più alta di progetti esecutivi è del Comune di Andria (35%), seguita da Torino (34%), Messina (30%), Grosseto (27%), Modena (23%). Lecce presenta la percentuale più alta di progetti definitivi (73%), seguita da Roma (71%) e da Bergamo (48%). Dall’analisi dei cronoprogrammi presentati dagli enti emerge che il 31% dei progetti prevede tempi di attuazione fino a due anni, il 44% un tempo fino a tre anni, il 25% fino a quattro anni, il 20% superiore a 48 mesi, con punte di 72 mesi in due casi.

La firma di oggi a Palazzo Chigi da parte del vicesindaco Sergio Gandi
“I 18 milioni di euro consentiranno di attivare fin dai prossimi mesi la realizzazione di numerose opere in diversi quartieri della periferia di Bergamo, progetti per i quali è già stata completata o è in fase di completamento la progettazione, e di liberare risorse per gli altri quartieri. L’obiettivo, nell’insieme, è quello di rafforzare la coesione sociale (a cui verranno destinate specifiche risorse) e migliorare la qualità della vita in tutti i quartieri della città, a partire da quelli in cui sono più urgenti gli interventi di “rammendo” del tessuto urbano”. Giorgio Gori, Sindaco di Bergamo