Bergamo Alta, un habitat fragile e prezioso

Dare respiro a Bergamo Alta: accorgimenti per evitare che il centro storico soffochi tra auto e furgoni per le consegne

Alleggerire la pressione dei mezzi commerciali e, più in generale, delle auto su Bergamo Alta, contesto estremamente fragile e delicato: l’Amministrazione Gori non ha mai fatto mistero di voler progressivamente togliere le auto da uno dei centri storici più belli del Nord Italia, ma, in attesa del completamento di infrastrutture importanti come il parcheggio all’ex Parco Faunistico sotto la Rocca, arrivano una serie di provvedimenti di “riordino”. Vediamo cosa cambierà nelle prossime settimane nelle viuzze di Città Alta.

Alcune settimane fa, proprio su queste pagine, è stata presentata la visione di medio-lungo periodo per quello che riguarda lo scenario della mobilità di Bergamo Alta, ovvero come l’Amministrazione Gori voglia intervenire sullo scrigno del centro storico di Bergamo, nel tentativo di valorizzarne le piazze e migliorarne la fruibilità. Si parla di interventi legati alla realizzazione del parcheggio del Parco Faunistico sotto la Rocca di Bergamo, un’infrastruttura che consentirebbe di dare il via a una serie di provvedimenti di liberazione delle piazze.

Nel frattempo, visto che la costruzione del parcheggio dell’ex Faunistico richiede tempo, il Comune di Bergamo e, in particolare, l’Assessore alla mobilità Stefano Zenoni hanno ipotizzato dei piccoli correttivi con sguardo integrato per allegerire la pressione delle auto da Bergamo Alta.

Negli ultimi decenni Bergamo Alta è cambiata decisamente: non solo si sono modificate le dinamiche e le caratteristiche abitative del centro storico, ma è anche cresciuto un certo tipo di commercio — legato a ristorazione e a strutture ricettive — e Città Alta si è affermata come polo turistico. Cambiamenti che ovviamente hanno forti ripercussioni sulla mobilità e sull’accesso al centro storico, ma soprattutto hanno avuto impatto evidente sulla vita di fruitori, residenti e tessuto sociale del centro storico.

In primo luogo si deve parlare dei mezzi commerciali che praticamente ogni giorno caratterizzano, con il loro passaggio, le vie di Città Alta.

Credo che il Comune possa avere la funzione di regolare meglio la situazione del carico-scarico in Città Alta, con provvedimenti mirati che spingano i commercianti ad organizzarsi meglio per quello che riguarda la consegna delle merci e l’afflusso dei mezzi di rifornimento.” Stefano Zenoni, Assessore alla mobilità del Comune di Bergamo

Attualmente il transito in Città Alta è consentito ai mezzi commerciali tre le ore 7–10 ogni mattina, tra le 15 e le 16 il pomeriggio. Il Comune ha deciso di rivedere le fasce di transito con una evidente riduzione: la mattina non più un’unica fascia dalle 7 alle 10, ma due mini-fasce dalle 7 alle 7.45 e dalle 9 alle 9.45. Non solo. Si introduce l’obbligo di lasciare la ZTL di Bergamo Alta entro le 8 ed entro le 10.

“Due le novità principali: si istituisce un momento protetto pensando soprattutto al passaggio dei bambini e delle loro famiglie negli orari di ingresso a scuola e si stabilisce l’obbligo di uscita dalla ZTL entro un’ora certa, evitando quel comportamento molto diffuso di permanenza nelle vie e nelle piazze di Bergamo Alta per ore con la motivazione del carico-scarico.”
Piazza Vecchia invasa da mezzi commerciali di ogni genere, una scena non inusuale.

A questi obblighi saranno soggetti anche i mezzi postali: attualmente poste Italiane e i mezzi dei principali corrieri hanno usufruito di deroghe speciali per la consegna di merci in Città Alta. La scelta di far sottostare a prescrizioni e limitazioni anche queste categorie merceologiche scaturisce dai profondi cambiamenti che l’e-commerce ha generato negli ultimi anni sui consumatori italiani, tra questi anche quelli di Bergamo Alta, con il proliferare del transito di mezzi di consegna merci a qualunque ora per le vie fragili di Bergamo Alta.

“Abbiamo deciso di monitorare la situazione per 6 mesi dall’applicazione dell’ordinanza, in modo da capirne al meglio gli effetti. Se tutto va come deve andare, anche i furgoni che portano i prodotti freschi, come formaggi e latte — che ora usufruiscono di speciale deroghe per la natura delle merci che trasportano — saranno soggetti a queste prescrizioni.”

Il Comune vuole mantenere un’unica deroga: solo i mezzi completamente elettrici potranno transitare in Città Alta al di fuori delle strette maglie della ZTL e degli orari di carico e scarico. Un incentivo alla mobilità elettrica ed ecologica per i commercianti di Bergamo Alta, una manovra che l’Amministrazione intende corroborare con un bando da 57mila euro per incentivare all’acquisto o al noleggio di veicoli elettrici per aziende con sede in Provincia di Bergamo e che eseguono consegne all’interno delle Zone a Traffico Limitato di Bergamo.

Non solo commercio: uno dei punti più sensibili da alleggerire in Città Alta è piazza Cittadella. Oltre che essere uno dei principali punti d’accesso al centro storico, la piazza è anche uno dei parcheggi più affollati di Bergamo Alta allo stato attuale, con immaginabili ripercussioni sulla bellezza fragile del contesto dello spazio rinascimentale.

Il parcheggio di Piazza Cittadella.

In questo caso l’Amministrazione ha deciso di interrompere l’abitudine degli abitanti dei Colli di Bergamo al parcheggio nella piazza. Si tratta di un costume che risale al quando i Colli erano compresi nella Circoscrizione 3, che aveva sede in Sant’Agata con un ufficio anagrafe. I residenti dei Colli avevano avuto quindi da sempre la possibilità di entrare in piazza Cittadella e parcheggiare per tre ore, soprattutto per poter usufruire dei servizi che la sede circoscrizionale offriva fino a quando è rimasta aperta. La Circoscrizione è decaduta ed è stata chiusa oltre 7 anni or sono, ma la possibilità di parcheggio in piazza è rimasta, anche dopo l’istituzione di stalli per residenti in Colle Aperto, a pochissimi metri da piazza Cittadella.

Zenoni ha quindi pensato di consentire ai residenti dei Colli la sosta nei posti gialli che sono stati riservati in Colle Aperto e su Viale delle Mura: Cittadella tornerà progressivamente a beneficio dei soli residenti di Bergamo Alta. Piazza Cittadella avrà certamente qualche beneficio da questo provvedimento, che però non sarà l’unico di questo genere: novità si attendono anche dall’interlocuzione tra Comune di Bergamo e associazioni di categoria per ridurre il numero di permessi legati a bed and breakfast e alberghi, attività che sono cresciute esponenzialmente nel centro storico e che possono vedersi riconoscere fino a 5 permessi di sosta all’interno delle Mura.

“E’ una delle lamentele più frequenti dei residenti. Lo scorso anno sono stati concessi 8.500 permessi alle attività ricettive: all’interno della Ztl di Città Alta ci sono circa 350 posti auto per i residenti, in estate si arrivava anche a 60–70 vetture di turisti posteggiate in quegli spazi. Ragioneremo con le associazioni di categoria su come procedere: al momento non è stata presa alcuna decisione”.