Molte le novità sulla Sosta in città

Ecco il nuovo piano della sosta di Bergamo

L’Assessore Stefano Zenoni lo ha definito “l’’area C della città di Bergamo”, ma il piano della sosta contiene molti elementi di novità rispetto al passato che è necessario sviscerare in modo puntuale e preciso. In sostanza si tratta di introdurre il pagamento dei posti per i residenti (che possono essere estesi ad aree che da sempre chiedono stalli di sosta gialli, come la Malpensata, Carnovali e San Tomaso de’ Calvi), una riorganizzazione delle tariffe nell'area centrale della città (con il pagamento della sosta su strisce blu anche la domenica) cercando di contrastare l’inquinamento e il congestionamento delle aree centrali, migliorando la mobilità alternativa. Le novità entreranno in vigore dai primi di gennaio per quello che riguarda i posti residenti, entro dicembre per quello che concerne i posti a rotazione.

Il Comune di Bergamo vara il Piano della Sosta, un documento che cambia la sosta cittadina con particolare attenzione alle aree più delicate e soggette al traffico veicolare: la riforma nasce dalla necessità di cercare di contrastare l’inquinamento e il congestionamento delle aree centrali, migliorando la mobilità alternativa. Il piano vigente è stato approvato 20 anni fa: si tratta del noto “piano Arcobaleno”, che fu tra l’altro attuato solo parzialmente. Rappresenta l’ultimo intervento significativo sulla sosta a Bergamo: dal 1992 nulla è stato più fatto e da allora la città è notevolmente mutata. Bergamo Alta è divenuto uno dei luoghi più attrattivi dell’intera Lombardia; si sono modificate le abitudini dei cittadini; è cresciuta notevolmente la richiesta di spazi da vivere senz’auto ed è cresciuto il numero di autoveicoli, con effetti sulla domanda di spazi di sosta.
Le strategie d’intervento elaborate dall’Amministrazione per il Piano della Sosta
Sui temi della mobilità diverse cose sono state fatte in città dal Comune negli ultimi due anni: la messa in funzione del sistema di infomobilità cittadino, l’installazione di 14 telecamere a protezione delle ZTL, nuove stazioni della BIGI il bike sharing cittadino, gli sviluppi e le inaugurazioni di parcheggi come MetroPark, Stazione Autolinee, ex Gasometro, ex Parco Faunistico e altro ancora.
Ma la revisione della sosta è uno dei punti cardine del programma dell’Amministrazione (punto 231 delle Linee di Mandato). 
Il piano prevede la rimodulazione dei parcheggi a pagamento in città, circa 2.500 stalli degli oltre 32.600 presenti in città: sono previste tre diverse zone tariffarie, denominate zona gialla, arancione e rossa (che coincide con le aree centrali di Bergamo e Città Alta), tutte e tre corrispondenti rispettivamente a fasce di 1€, 1,50€ e 2€ all’ora. In centro città viene introdotto il pagamento della sosta su strisce blu anche nei giorni festivi dalle ore 9 alle 19 (cosa che invece in Città Alta avviene da molti anni). 
Novità anche per i residenti: la sosta sui 1.932 stalli a strisce gialle in città diventa a pagamento, con una differenziazione tariffaria simile a quella modulata per le strisce blu. Nella zona gialla si pagherà l’equivalente di 5€ al mese (16 cent al giorno, 60 all’anno), 7,5€ nella zona arancione (25 cent al giorno, 90 all’anno) e 10€ al mese (pari a 33 cent al giorno, 120€ all’anno) nella zona rossa.
Tutto quel che c’è da sapere sul nuovo Piano della Sosta di Bergamo
Il confronto con le città limitrofe è interessante: a Milano i residenti pagano l’ingresso nell’area C cittadina (40 ingressi gratis e poi 2€ a ogni ingresso), a Como le cifre dicono 368€ all’anno per la sosta dei residenti, mentre a Varese i residenti pagano 120€ all’anno per sostare negli stalli blu. 
I permessi di transito rimarranno invece gratuiti: il Comune di Bergamo ne allungherà inoltre la validità, che passa a 10 anni, con un conseguente risparmio di circa 95€ di spese di bollo allo Stato per la presentazione delle domande all’Ufficio Permessi. Non solo: la gestione, che passerà in toto ad ATB, sarà digitalizzata nei prossimi mesi nelle aree protette da telecamere, in modo da migliorare e snellire anche le procedure.
Allo stato attuale i permessi per residenti sono 2,5 volte superiori agli stalli su strada disponibili in Città Alta, quasi 3 volte superiori in Città Bassa: con l’attuazione del piano l’Amministrazione prevede una riduzione del numero di permessi “superflui” di sosta in città pari al 15% della quota attuale. In questo modo si ricavano più parcheggi su strada nelle aree di rilevanza urbanistica. L’intenzione del Comune è inoltre quella di incrementare ulteriormente il numero di parcheggi su strisce gialle in città, migliorando così la sosta nelle aree centrali.
Grazie agli effetti del provvedimento sarà possibile incrementare l’ampiezza dell’area “protetta” in quartieri che allo stato attuale subiscono le dinamiche di traffico e di congestione paragonabili a quelle del centro cittadino: le ipotesi di lavoro prevedono intanto un’estensione verso Malpensata, San Tomaso de’ Calvi, Carnovali, San Paolo e Santa Lucia.
La nuova zonizzazione della sosta prevista dal Comune di Bergamo: ecco le tre zone, gialla, arancione e rossa che corrispondono a tariffe diverse, sia per la sosta a rotazione che per residenti.
Gli introiti dall’attuazione completa del piano (stimati intorno ai 650mila euro) sono destinati ad essere investiti su mobilità sostenibile e trasporto pubblico da parte di ATB: nei prossimi anni sarà implementato ulteriormente il servizio di bike sharing BiGi, saranno realizzati importanti parcheggi cittadini (come il Gasometro e via Baschenis), verrà emesso a giorni il bando per il car sharing urbano, dopo l’estate saranno installate emettitrici di biglietti a bordo degli autobus e si lavora per la realizzazione del “metrobus urbano”.
Zenoni commenta il piano Bergamonews