Un’estate di numerosi cantieri a Bergamo

“Entro il 2018 riasfaltata tutta la circonvallazione. E sui quartieri molto è cambiato”

L’Assessore ai Lavori Pubblici Marco Brembilla racconta la rovente estate di lavori in tantissimi punti della città: tante manutenzioni, sistemazioni, asfaltature, interventi mirati che tutti insieme “sono una grande opera”.

L’Assessore ai Lavori Pubblici Marco Brembilla

Guardando la mappa dei lavori in corso del Comune di Bergamo in città emerge che si stanno svolgendo oltre 30 cantieri in città. Soprattutto nei quartieri e sui Colli di Bergamo. È l’effetto del provvedimento di valorizzazione dei percorsi sui Colli di Bergamo?

È un effetto misto, nel senso che abbiamo trovato una situazione di muri di sostegno puntellati, come in via San Vigilio e in via Castagneta. Puntellati da anni. Abbiamo deciso di metterci mano. E siamo passati a cifre considerevoli in questo specifico capitolo, passando da 350mila euro a quasi 650mila. Via Vetta, via Tre Armi, via San Vigilio, via Castagneta, via dell’Allegrezza, via San Martino della Pigrizia: ce ne sono davvero molti.
La mappa dei lavori in corso in città

Si stanno facendo molti lavori anche per quello che riguarda le pavimentazioni di vie storiche.

Borgo Santa Caterina dopo il restyling
L’ultimo che abbiamo avviato sta creando qualche disagio, ovvero l’intervento sulla pavimentazione in ciottolato in largo di Porta Sant’Alessandro: doveva essere rifatta l’anno scorso, ma per EXPO abbiamo deciso di rinviare. Si tratta di un punto in cui persone si sono fatte male e in cui auto sono state danneggiate. C’erano due voragini non da poco in quel punto. Il rischio vero è che sotto c’è una cameretta che porta via l’acqua (che non è collegata agli allagamenti davanti alla Marianna, problema che abbiamo già valutato con Uniacque e che dovrà intervenire): qualora sprofondasse significherebbe chiudere per mesi la strada. È stato completato quello in Borgo Santa Caterina e si sta lavorando in Piazza Pontida. Abbiamo scoperto in questo caso che il sottofondo era danneggiato e lo abbiamo risistemato e che il porfido non poteva essere pulito e quindi riutilizzato. Quelle che si stanno usando sono pietre nuove. Se non lo avessimo fatto, sarebbe uscito un lavoro davvero brutto.

Si è parlato tantissimo a luglio di grandi accordi in grado di cambiare il volto alla città: Montelungo, Ospedali Riuniti, Gasometro, Chiostro piccolo di Sant’Agostino, stadio… ma dall’altra parte mi pare che a bilanciare i grandi temi c’è il grande tema delle manutenzioni, che nell’estate 2016 hanno davvero una marcia in più rispetto al passato.

C’è il tema delle grandi opere da un lato — che si guadagnano le aperture dei giornali — e poi c’è il tema che non può essere disatteso e che facilmente scivola via che è quello delle manutenzioni. E sono tantissime: scuole, impianti sportivi, strade, ecc.

In questo senso, sono 50 le strade che vengono asfaltate in due anni, considerando i lavori in programma nelle prossime settimane.

Ma c’è un gap che, soprattutto nei quartieri periferici, va colmato. Io ho l’intenzione di fare un piano straordinario di asfaltature per colmare il gap che negli anni scorsi si è creato tra i lavori che vengono svolti e l’ammaloramento delle strade. Già quest’anno abbiamo alzato la quota di bilancio per le asfaltature, ma continuo a pensare che serva di più. Non è stato fatto abbastanza in tutti questi anni e in alcuni casi lo paghiamo. E abbiamo avuto la fortuna che in questi ultimi due anni non ha nevicato. Nei prossimi tre anni comunque riasfalteremo tutta la circonvallazione cittadina: se non è una grande opera questa…
Le asfaltature previste nel corso dell’estate 2016 a Bergamo

In tre anni?

Iniziamo quest’anno, e in tre anni avremo sistemato da Longuelo fino a Valtesse. Ma a me arrivano più segnalazioni e richieste su marciapiedi che su strade: perché la gente a piedi è più infastidita dalla buca che incontra giorno dopo giorno. Una strada asfaltata e un marciapiede asfaltato danno un senso di ordine e di pulizia ai nostri cittadini che non possiamo sottovalutare. Servono le grandi opere, come la Carrara e il Salone Furietti, ma non dobbiamo dimenticare la manutenzione che si vede poco forse a livello mediatico, ma che le persone vedono molto di più, che è la loro quotidianità. Guardo anche al mio quartiere per esempio, Campagnola: al di là di strutture private dismesse, quel di cui ha bisogno il mio quartiere è una bella mano di asfalto su strade e marciapiedi (e nel 2017 il rifacimento del campo da calcio).

Un’attenzione che non deve mancare nei quartieri e di cui Città Alta non può prescindere.

Il muro di cinta ricostruito in via Tre Armi
Dobbiamo avere un occhio particolare per Bergamo Alta. Non perché ami Bergamo Alta più di Grumello del Piano, ma perché Città Alta ha una storicità unica al mondo e perché è fragile. Gli effetti delle variazioni climatiche in atto mi impongono un occhio di riguardo. Bergamo Alta sta in piedi grazie a centinaia di metri di muri di sostegno: non possiamo puntellarli, sono lavori da fare subito, compatibilmente con le risorse di bilancio.

Ma i lavori in corso oggi vedono molti più interventi nei quartieri che nel centro città. Celadina soltanto vede lavori allo spazio Hobbit, la valorizzazione di tre strade, la realizzazione della rotonda al portone del diavolo…

Una soluzione che è un uovo di colombo. Fatta bene, non c’è una macchina in coda. Non ci voleva molto. C’è anche tutto il lavoro del progetto PercorsiSicuri sugli attraversamenti pedonali in dieci punti diversi della città… E stiamo anche preparando tutti i progetti del piano periferie e giusto ieri siamo stati a Milano per la passerella di Boccaleone, per la quale potremmo ottenere qualche punto in più. Questa è una delle opere più importanti che possiamo realizzare in città. In più stiamo progettando la strada di collegamento Grumello Nord — Grumello Sud, un intervento fondamentale per far vivere quel quartiere.

Anche su Grumello c’è una rinnovata attenzione.

Le aree in cui sarà implementata l’illuminazione pubblica
Adesso si sistema via Morali, marciapiedi e alberature; sono iniziati i lavori al campo da calcio, che viene recintato e sistemato; il gattile si trasferirà entro breve; è stata implementata la luce in un punto molto buio, asfaltato la strada d’accesso dal semaforo che separa il quartiere da Lallio… Dopo anni in cui non si è fatto nulla, direi che qualcosa si muove.

E sempre su Grumello c’è anche un tema di grandissima importanza, ovvero la conferma e la tutela del PLIS, un grande regalo non solo per Grumello, ma per tutta la città di Bergamo.

Esattamente. E ci saranno due piste ciclabili che collegano il quartiere alla chiesa della Madonna dei Campi e a Colognola.

Uno sguardo integrato su tutti i quartieri? È lì che quest’Amministrazione è stata votata.

Abbiamo il concorso delle tre piazze (Risorgimento, Alpini e Carrara) attualmente aperto, stiamo progettando la rotonda per il quartiere di San Paolo, nell’area antistante la chiesa, siamo al lavoro sul Villaggio degli Sposi con la Zona30, la ciclopedonale in corso Europa per connettere Boccaleone a Seriate. Si sta facendo tanto. E credo che tra un po’ si vedranno i risultati. Ora la priorità è mettere in sicurezza il territorio di fronte agli eventi atmosferici.
I lavori per la Zona30 del Villaggio degli Sposi, un intervento atteso da anni dal quartiere

Ecco, eventi difficilmente prevedibili. E di fronte ai quali i cittadini immediatamente indicano nel Comune la fonte dei mali e l’unico in grado di dare soluzioni. Ma c’è una molteplicità di competenze da tenere conto, tra Consorzio di Bonifica, Uniacque, Compagnia della Roggia Morlana, Regione Lombardia, Luogo Pio Colleoni…

Io capisco che i cittadini si rivolgano al Comune, ma c’è anche la difficoltà nell’affrontare il tema. Il sistema fognario regge. E non è un fatto confutabile, visto che quando piove per una settimana non si verificano allagamenti. Ci sono ora dei punti critici, Trucca, Longuelo (e mi fa sorridere che si indichi la conca di Astino come problema quando questa c’è sempre stata — c’è qualcosa che non funziona a livello di reticolo idrico e va sistemata, perché gli stessi problemi si ravvisano anche sopra Astino-), Redona. Sono cose che ogni tanto vengono sottovalutate, tanto è vero che molti cittadini buttano l’erba tagliata del loro giardino nel fossato, senza pensare che sul lungo periodo un comportamento simile possa arrecare danni alla collettività. E sottovalutiamo anche tutto il reticolo di rogge sotterranee che ci sono a Bergamo.

E sono tantissime.

Sotto via Sant’Alessandro, ad esempio, passa la roggia Curna, uno dei corsi d’acqua più grandi della città. Il problema va quindi posto con sguardo ampio, a tutta la città, perché non posso pensare di regimentare le acque alla Trucca scaricando il problema ad altri quartieri o a Treviolo. Perché quello che vediamo quest’estate non è mai successo prima: non si tratta più della grandinata estiva. Qui siamo in presenza di vere e proprie bombe d’acqua che non possiamo prevedere. Con la collaborazione di tutti, possiamo mettere in campo delle soluzioni. Dobbiamo concentrarci sulle aree critiche, ma dobbiamo dare soluzioni credibili e non raffazzonate, verificando ogni singola segnalazione, anche perché in tanti casi le responsabilità non sono pubbliche. Penso alle pompe idrauliche non funzionanti o non previste nei piani interrati di garage e case allagati della nostra città: dobbiamo guardare caso per caso.
Lo studio del Consorzio di bonifica della media pianura bergamasca sui corsi d’acqua sul territorio