Gandi: “Bugie dalla Lega Nord sulla sicurezza del centro città”

Il viceSindaco Sergio Gandi traccia un bilancio degli incontri sulla sicurezza nei quartieri. L’incontro più movimentato? Quello su Borgo Santa Caterina. La situazione di cui non si conosceva nulla e che è stata sollevata dai residenti? Gli schiamazzi nel parco di via Bramante a Boccaleone (e due persone sono già state fermate). Ma non manca una risposta piccata alla Lega Nord: “sul centro dicono solo bugie. E su via Paglia ho chiesto a Ribolla di organizzare un incontro con commercianti e residenti. Più sentito…”

Si è chiuso la scorsa settimana il ciclo di 7 incontri nei quartieri sul tema della sicurezza: ci traccia un bilancio, Assessore Gandi?

Abbiamo completato il giro dei quartieri toccando tutti gli angoli della città, 7 incontri nei quali ho incontrato circa 250 persone, una cosa che nessun Assessore alla sicurezza ha mai fatto prima: nemmeno Bandera o Invernizzi, che si sono sempre dichiarati alfieri del tema sicurezza, hanno mai incontrato i cittadini e le reti sociali nei quartieri. Non sono incontri con folle oceaniche, si può migliorare il numero di presenze, ma credo che già così si possa considerare un ottimo riscontro. Ne è emersa una situazione diversificata, da quartiere a quartiere; si è parlato molto di sicurezza stradale (e nel 2015/16 abbiamo dei dati davvero “esplosivi” figli di un’attenzione notevole da parte della Polizia Locale) e di mobilità. Le criticità di sicurezza che abbiamo raccolto sono al 90% note all’Amministrazione comunale e su tutte abbiamo avviato azioni di contrasto e possibili soluzioni. Ma abbiamo avuto modo di conoscere situazioni di cui eravamo all’oscuro e che ci sono state molto utili: parlo ad esempio degli schiamazzi al parco di via Bramante a Boccaleone (dove siamo intervenuti e fermato anche due persone). Sono stati incontri molto utili, un po’ perché il confronto faccia a faccia permette un grado diverso di conoscenza delle situazioni e in secondo luogo perché abbiamo avuto modo di comprendere meglio il grado di efficacia delle azioni che abbiamo messo in campo, in modo da poterle migliorare e aggiustare.

Quale l’incontro più movimentato?

L’incontro più movimentato è stato sicuramente quello di Borgo Santa Caterina. E non si sta parlando di situazioni di sicurezza legate allo spaccio, alla criminalità, alla presenza di persone poco raccomandabili, ma a un problema di convivenza civile e in particolare alla gestione di un gran numero di persone che la sera frequentano i locali della via.

Esponenti della Lega Nord sostengono che l’Amministrazione trascuri il tema della sicurezza del centro cittadino…

Una grossa bugia. Ma grossa. Nel centro la rete sociale è in costruzione: sarebbe stato abbastanza complicato includere il centro in un giro che era tutto costruito e organizzato intorno alle reti sociali cittadine. Abbiamo allora contattato i referenti dei comitati che insistono sul centro.

Comitati che in diversi casi si sono costituiti negli scorsi anni proprio per approfondire o mettere in evidenza criticità di sicurezza.

Abbiamo manifestato a metà settembre la disponibilità e la possibilità di organizzare incontri specifici con i comitati del centro. Tutti hanno preso atto della disponibilità. Con il Comitato del Borgo San Leonardo ho parlato più volte, ma hanno deciso di attendere la costruzione e la messa a regime della rete sociale in modo da organizzare un incontro allargato. Ho telefonato al commerciante che fa da punto di riferimento nella zona della stazione ferroviaria, chiedendogli se volesse organizzare un incontro. Sempre a metà settembre. E lo stesso ho fatto con il Comitato di via Quarenghi. Al momento non ho avuto riscontri, ma sono e sarò sempre disponibile a un confronto con tutti loro.

Ci sono anche situazioni sulle quali non si sono attivati comitati…

E anche in quel caso l’impegno è stato massimo. Sono stato personalmente in via Bonomelli, nella farmacia che è stata rapinata qualche settimana fa al Quadriportico (in compagnia di Marco Recalcati di BergamoInCentro, l’associazione di commercianti del centro cittadino). E ad Alberto Ribolla della Lega Nord ho chiesto di organizzare un incontro con amministratori di condominio e commercianti di via Paglia, dove si sono riscontrate criticità intorno al civico 40. Li avremmo incontrati insieme. Non si è più fatto sentire. Come si vede, la Lega dice il falso.

Gli interventi della Polizia Locale non mancano comunque sul centro, se è questo a cui allude la Lega Nord quando parla di scarsa attenzione.

In via Bonomelli in queste ultime settimane è attivo un presidio fisso pomeridiano della Polizia Locale. Sono stati riservati degli stalli di sosta e siamo presenti, in una situazione delicata come quella della via, tutti i giorni. Anche questo non è mai stato fatto prima, nonostante le criticità dell’area siano le stesse da anni. E un presidio simile stimola le altre forze dell’ordine ad essere presenti. Ho incontrato anche la proprietà del distributore automatico intorno al quale si sono riscontrati i maggiori problemi e stiamo valutando la possibilità di un suo trasferimento.

Si tratta del quarto intervento di questo genere, dopo via Moroni, via Quarenghi e la zona del cosiddetto “bosco” di via Mozart.

Quest’ultimo è stato attivato nelle ore serali proprio grazie alle segnalazioni che abbiamo raccolto nel giro dei quartieri. Insomma, mi sembra che non solo ci sia disponibilità da parte dell’Amministrazione, ma che vi sia anche impegno sul tema. E continueremo a potenziare il confronto con i cittadini grazie all'istituzione dell’Osservatorio Partecipato sulla Sicurezza che sarà attivato entro le prossime settimane, un tavolo di confronto intorno al quale siederanno rappresentanti dell’Amministrazione e cittadini: oltre al sottoscritto, all’Assessore alla Coesione Sociale Maria Carolina Marchesi e agli ufficiali della Polizia Locale del Comune di Bergamo, al tavolo siederanno anche tutti gli operatori di quartiere, un rappresentante di ogni rete sociale presente in città, alcuni rappresentanti di associazioni e comitati di cittadini e commercianti.
L’Assessore Gandi commenta l’avvio dell’Osservatorio Partecipato sulla Sicurezza