Uno dei cartelli che indicano in città l’area coperta dal wifi del Comune di Bergamo

Una città iperconnessa grazie al BergamoWifi

I dati parlano chiaro: il Comune di Bergamo ha realizzato in meno di due anni una delle infrastrutture cittadine più moderne ed efficienti d’Europa (copiata da altri Comuni in Italia, a partire da Brescia). E il servizio — sempre gratis — continua la sua espansione verso i quartieri e i luoghi più frequentati della città.

Nel 2015 Bergamo ha lanciato il nuovo BergamoWifi: doveva essere un modo per prepararsi ad Expo 2015 Milano, un modo per accogliere in una città moderna e connessa i flussi turistici previsti in vista dell’Esposizione Universale milanese: dalla stazione a Bergamo Alta, passando dal centro piacentiniano e dall’Accademia Carrara, sempre connessi.

Da allora BergamoWifi è cambiato. Non è un servizio per turisti, o, meglio, non solo: è diventato uno strumento per i cittadini e i fruitori di Bergamo, con oltre 120mila utenti registrati. La sua espansione recente rispecchia la sua natura: non solo il centro cittadino e Bergamo Alta, ma anche oasi nei quartieri e copertura nelle vie dal tessuto commerciale vitale. Ma vediamo dove si può navigare gratis in città:

L’espansione è lenta ed inesorabile: gli hotspot in città sono passati dai 72 del giorno dell’inaugurazione agli 89 di oggi. Gli ultimi sono stati attivati al Centro Giovanile del Comune di Bergamo Edoné a Redona, sulle Mura di Bergamo Alta, non lontano dal caffé La Marianna, in via Pignolo bassa e al Parco Mascagni di Longuelo. Non finisce qui: gli sviluppi futuri dell’infrastruttura prevedono lo sbarco in altri quattro quartieri cittadini con altrettante “oasi” wifi e poi nei luoghi della cultura in città, biblioteche e Centri Socio Culturali del Comune di Bergamo.

Si capisce quindi come BergamoWifi si sia slegato dalla logica di “servizio legato ad Expo 2015” e si stia affermando come strumento in grado di cambiare le abitudini dei cittadini di Bergamo. Il Distretto Urbano del Commercio, cogliendone le potenzialità, ha voluto finanziare l’installazione di Borgo Santa Caterina e Borgo Palazzo: una conferma del wifi sempre più inteso come diritto. Grazie alle ultime installazioni Bergamo ha staccato per numero di hotspot pubblici grandi capitali europee come Bruxelles e Berlino. L’estensione dell’area wifi è di circa 4 milioni di metri quadrati. Non poco.

Ma veniamo ai numeri: BergamoWifi conta oltre 120mila utenti registrati. Una cifra superiore a quella degli abitanti della città di Bergamo, un numero sempre crescente e che dimostra l’eccellenza del servizio del Comune di Bergamo, in fibra ottica e con alte velocità di navigazione (soprattutto per quello che riguarda la capacità di upload).

Circa 7.500 utenti unici si connettono mediamente ogni giorno agli hotspot del Comune (dati degli ultimi 9 mesi), ma il trend è in crescita costante se si considera che nelle ultime settimane si registrano oltre 22mila utenti unici al giorno, 3.000 in più rispetto al solo novembre 2015.

Gli accessi complessivi sono divenuti quotidianamente oltre 100mila, dai circa 70mila che si registravano solo qualche mese fa: aumentano gli hotspot, ma anche gli utenti fidelizzati.

Gli hotspot che registrano un maggior numero di accessi sono quelli del centro cittadino e di Piazza Vecchia: si tratta di dati che dimostrano quanto gli studenti (sopratutto la zona tra la stazione del Tram delle Valli e Porta Nuova, negli orari di ingresso e uscita dalle scuole) e i turisti (nel caso di Piazza Vecchia) ne facciano uso.

La fascia oraria di maggior utilizzo è quella compresa tra le 8 e le 13, quella pomeridiana (dalle 15 alle 18) e quella notturna (dalle 23 alle 7.59) subito dietro.

Il modello che abbiamo costruito a Bergamo e Brescia — spiega l’assessore all’Innovazione del Comune di Bergamo, Giacomo Angeloni — rappresenta una risposta reale da parte delle amministrazioni all’idea di internet come diritto dei cittadini. I punti di forza del servizio sono noti: il suo essere “diffuso” e cablato in fibra ottica, la possibilità di accedere senza inserire username e password a ogni accesso sono solo alcuni dei motivi per cui questo tipo di servizio sta facendo registrate un numero di utenze così elevato. Per questo motivo crediamo che possa essere adottato anche dalla stessa Regione Lombardia, che sta cercando di definire un progetto di wi-fi pubblico da proporre sul territorio lombardo.