Basta voler non fare niente, ogni tanto

Una ragazza seduta a un tavolo di un bar, un bicchiere di vino bianco, un libro e tutta la calma del mondo.

Non le importa quanto freddo faccia in questo lunedì di gennaio. Non le importa se il cielo minaccioso promette pioggia. Esiste solo lei e il seducente universo parallelo di quel libro. La sua anima gemella, magari ancora per un’altra ora, prima di ritornare alla vita di sempre, alle preoccupazioni di tutti i giorni. Ai sogni dei vent'anni.

Intorno a quella ragazza la quotidianità scorre senza proroghe. Persone indaffarate camminano velocemente con le buste della spesa, turisti impegnati fino all'ultima foto, noncuranti che il ricordo più bello di un luogo è quello che ti rimane impresso negli occhi. Come la luce calda che entra la mattina dalla finestra, o un tramonto rosso che sembra un incendio. E i suoi odori. Come i fiori di un giardino nascosto o la dolcezza fragrante di un forno la mattina presto. O i suoi suoni. Come le campane il sabato mattina.

Quella ragazza non sono io. E non perché non ho più vent'anni.

E mi dispiace. Sì, certo anche per i vent'anni, ma non solo.

Avrei voluto e vorrei essere come lei. Magari un giorno, seduta a un tavolino di un caffè parigino, sapete, uno di quelli con le poltroncine affiancate, che sembrano fatte apposta per sussurrarsi frasi romantiche all’orecchio, leggendo Prévert, qualcuno guarderà me con la stessa invidia. O forse no.

Se pensarci capaci di fare qualsiasi cosa è la dichiarazione d’amore più bella per noi stesse, essere in grado di non fare nessuna cosa, senza ansie, senza stupide corse a trovarci inutili impegni per sentirci importanti, è il potere più grande.

Siamo cresciute con l’idea che un minuto vuoto sia un minuto perso. Che un libro portato in una borsa sia solo un inutile peso. Che un sogno ad occhi aperti sia tempo sprecato.

Essere in grado di non fare niente. Anche solo per un istante. Questa è la vera libertà. Ma la cosa più importante è riuscire a fare quel niente da soli. In completa solitudine.

Mi sono fermata ad osservare quella ragazza per un po’. O almeno così mi è sembrato.

Sapete, forse non è vero che quella ragazza non ero io. Potrei essere lei. Il bello è che tutti potremmo essere lei. Basta volerlo.

Basta voler non fare niente, ogni tanto.

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