Perché gli uomini ti chiedono il numero di telefono e non ti richiamano?

“Penso che a 30 anni…”

“Sì, cosa pensi?”

“Penso che sono così “antica” in amore.”

“Ma che cosa significa “antica”… hai 30 anni mica sei Matusalemme?!?”

Tipico discorso da serata tra amiche, quando l’uscita abituale si trasforma in terapia di gruppo, tra fidanzati che non si vogliono sentire tali, friend with benefits che di benefits nemmeno sotto le lenzuola, lavori che non appagano e così dicendo… Per non parlare degli studi sistematici di messaggi scambiati con “pseudo” conquiste che neanche un filologo moderno applicherebbe. Roba che nemmeno la Stele di Rosetta è stata così tanto analizzata. Per poi arrivare alla conclusione che se non ti cerca … “dai che ti vuole!” … che se non si fa vivo per mesi e lo vedi con una strafica in foto “è solo sua cugina, dai è evidente… non vedi che se ingrandiamo l’immagine riflessa allo specchio tramite l’orologio dell’amico che è inquadrato in basso a sinistra e zoommiamo a destra, si vede che la testa di lei è inclinata da un’altra parte, mentre invece se stessero assieme sarebbe rivolta 45 gradi più a sinistra…” insomma tutte le bestialità che ci ripetiamo e che sappiamo che sono stupidaggini nella misura in cui abbiamo tremendamente bisogno di sentircele dire. Tutti questi discorsi si ripeteranno finché, tra una “lacrima” e l’altra, il morale verrà immancabilmente risollevato dalla vista della nuova conquista del tuo ex — che Mariangela Fantozzi a confronto è Cindy Crawford — e tu ti sentirai davvero una dea (anche se in quest’ultimo periodo la ceretta è un apostrofo, neanche tanto rosa, tra “soli” e “tudine”).

Ma torniamo a me… “Vecchia a chi???”: “Giovanotto mi scusi, vorrei un po’ di alcool, del più forte della casa, dentro uno di quei bicchierini di vetro piccolini …” “Uno shot?” “No, Baileys, grazie!” (ecco, ogni volta che qualcuno come me pronuncia una frase del genere, un bartender da qualche parte nel mondo muore…).

Yeah, Yeah…. facciamo baldoria!!!! Ti guardi allo specchio il venerdì sera e te lo ripeti come un mantra. Che poi ti sei tagliata i capelli come quando avevi otto anni e non sai ancora se sembri una sbarbina con caschetto o Francesco Mandelli in versione bambino dei “Soliti Idioti”. Una sottile differenza insomma… quando tu speravi di essere solo “Valentina” di Crepax. Figherrima appunto. Poi il parrucchiere ti ha detto “Bentornata alla realtà” e tu ti sei sentita davvero bella, finché ti ha fatto girare con la poltrona verso lo specchio e tu, con quella faccia sospesa tra lacrime, disappunto e smadonnamenti vari, hai esclamato “Wooow”…

Comunque, lasciarsi dopo quasi 10 anni di relazione, alla mia età, significa praticamente essere stati ibernati sentimentalmente da subito dopo l’adolescenza al presente. Significa ritrovarsi nel futuro come Austin Powers e credere che gli squilli siano ancora cool, come i jeans a zampa di Madonna in versione country nel video di “Don’t Tell Me”.

Significa attaccarti come una cozza allo scoglio quando incontri un ragazzo che ti piace e a cui piaci. Significa che dopo circa due uscite assieme (conta averlo incontrato per caso per strada?!) tu inizi a scrivere il suo nome nell’agenda dell’ufficio come sulla Smemoranda al liceo. Alla terza uscita pensi ai nomi che potrebbero avere i vostri figli, finché, dopo aver saputo tutto di lui tramite ricerca accurata con amiche di amici e Google, lui non si farà più vivo e tu penserai di aver perso l’amore della tua vita… Poi, un giorno, dimenticherai il suo nome e tutto l’accaduto e, inesorabilmente, ricomincerai daccapo.

E non parliamo di quelli che ti chiedono il numero e poi non ti richiamano. Tu eri rimasta alle superiori che se uno ti chiedeva il numero di cellulare — che non tutti avevano all’epoca — era una cosa strabiliante, degna di essere citata negli annali e raccontata dai posteri. Ecco non ti capaciti proprio dell’utilità di un numero di telefono in rubrica, inutilizzato … “Cioè” — dici con voce impastata un sabato sera alla tua migliore amica — “mi stai dicendo che i maschi se li tengono in rubrica questi numeri per poi magari ripescarli quando hanno finito la loro bed-rotazione abituale?” “Certo!”.

TU…TU….TU…TU…. . SILENZIO.

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