Amo le storie e le parole. Su carta, su bit, sui tovaglioli.
L’ho sempre pensato, forse sognato. Libertà, autodeterminazione, sfida, possibilità di crescere, sperimentare cose nuove. Non solo eseguire compiti secondo procedure collaudate e, quindi, sicure.
Fermata metro (la stessa che per anni hai amato, odiato, abitato).
Tutto intorno, romani incazzati. Pimguini che vagano spaesati con borsa pranzo, tacchi…