Credi nella tua idea, sempre

Alessandro De Rita racconta Ignoto1 — Yara, DNA di un’indagine, coproduzione SKY BBC, presentata ai DIG Awards 2016

«Continuare a credere nella propria idea anche quando si chiudono alcune porte». È questa la ricetta per il successo secondo Alessandro De Rita, produttore italiano che ha all’attivo sia film sia collaborazioni con Sky e BBC. Lo scorso anno è stato uno dei finalisti dei DIG Awards con il progetto Unknown male number 1, che, divenuto produzione, sarà trasmesso a partire da domenica 12 marzo alle 21.15 su Sky Atlantic HD e Sky TG24 HD. Per chi vuole partecipare al pitch di quest’anno le iscrizioni chiudono il 31 marzo.

Da dove è nata l’idea di produrre Ignoto 1, il film sul delitto di Yara coprodotto da Sky Italia e BBC?

Sono un produttore indipendente italiano e mi sono recato a Londra un anno per lavorare presso una casa di produzione inglese. In UK ho conosciuto Hugo Berkeley, autore e regista del documentario, che mi ha chiesto di aiutarlo nello sviluppo del progetto Ignoto 1. Abbiamo cominciato a cercare fondi appunto da Londra. BBC Storyville è stata la prima a darci il suo sostegno nel raccontare questa storia e, partendo da questo, ho cominciato a viaggiare tra Londra e Bergamo per incontrare i protagonisti della storia, studiare, fare contatti, location, etc.

Qual è stato l’iter di produzione?

Abbiamo usufruito del fondo di sviluppo BBC per le prime spese e ci siamo mossi sempre con un low badget senza mai rinunciare alla qualità del lavoro. A mano a mano che riuscivamo a piazzare le prime prevendite, tra cui Sky Italia, abbiamo coperto le spese vive, i costi degli archivi, la grafica in 2/3 D, la musica, etc. Per due anni abbiamo raccolto testimonianze di ogni genere, realizzato le ricostruzioni essenziali per raccontare una parte della storia e approfondito il progetto in tutte le sue parti. Abbiamo partecipato a vari festival e pitch, tra cui il DIG, cercato di far conoscere il nostro film e di raccogliere fondi.

Quali consigli si sente di dare ai freelance italiani per realizzare lavori per un pubblico internazionale?

Sintonizzarsi soprattutto sulla stampa internazionale, leggere riviste, quotidiani e vedere anche quali temi del nostro Paese riscuotono interesse fuori dai confini internazionali.

Quali consigli, invece, per quei giornalisti che vorrebbero produrre da sé le proprie inchieste?

Io non sono un giornalista ma un produttore quindi non sono la persona adatta a rispondere a questo, posso dire che noi per due anni abbiamo continuato a credere nella nostra idea, anche quando alcune porte si chiudevano, e questa determinazione ha pagato.