DIG Pitch: quando un progetto diventa inchiesta. Annunciati gli otto finalisti

Tra i temi: migrazioni, guerre e crimini troppo presto dimenticati o ancora da denunciare

Si completa l’elenco dei finalisti dei DIG Awards, premi internazionali dedicati al giornalismo d’inchiesta video che saranno assegnati a Riccione durante il prossimo DIG Festival, in programma dal 23 al 25 giugno. Ai quindici finalisti delle sezioni dedicate ai video già realizzati, si aggiungono ora i finalisti della sezione DIG Pitch, riservata a progetti di inchiesta e reportage video, in fase di sviluppo o pre-produzione, che affrontino temi di particolare rilevanza sociale, economica e politica per i paesi europei. Gli otto progetti selezionati — come da regolamento tutti in lingua inglese — riportano alla ribalta crimini dimenticati o approfondiscono temi di estrema attualità: guerre, migrazioni, traffici internazionali, reati finanziari, crimini contro la salute, sfruttamento del lavoro. A contendersi un premio di produzione da 20.000 euro sono progetti, italiani e stranieri, che coinvolgono reporter e registi di sei nazioni: Italia, Francia, Svizzera, Marocco, Canada e Stati Uniti.

Apocalypse Donbass. Nato da un’idea di Giorgio Bianchi, con la collaborazione di Lorenzo Giroffi e Andrea Sceresini e la regia di Matteo Gagliardi, Apocalypse Donbass è un viaggio nelle autoproclamate repubbliche di Donetsk e Lugansk, figlie della prima guerra europea del ventunesimo secolo.

Blue Lips. Gabriele Veronesi e Luca Bedini riaprono un vero e proprio cold case, otto omicidi dimenticati nella provincia modenese degli anni Ottanta.

Benin City: A Trafficked City. Giampaolo Musumeci e Gianni Rosini accendono i riflettori su Benin City, città nigeriana che basa la sua economia sullo sfruttamento della prostituzione. Un’attività criminale che intreccia a doppio filo Africa e Italia.

Fridah’s Journey. Il team investigativo italo-svizzero formato da Serena Tinari, Catherine Riva, Manolo Luppichini e Ivan Giordano, con il supporto della reporter canadese Sandra Bartlett, indaga sulle menzogne che hanno portato alla diffusione, in tutto il mondo, di un farmaco dannoso per la salute.

Hunting the General. Lorenzo Tondo, Saul Caia, Rosario Sardella e Vincenzo Rosa si muovono sulle tracce di uno dei trafficanti di esseri umani più ricercati dalle polizie internazionali: un uomo che gira ancora a piede libero, mentre un innocente è finito in carcere al suo posto.

Inside Lehman Brothers. La giornalista francese Jennifer Deschamps, in collaborazione con la connazionale Sylvain Pak e con il giornalista statunitense di origine indiana Vikas Bajaj, riapre il dibattito sul fallimento della Lehman Brothers. La sua inchiesta, basata sulle rivelazioni di importanti insider, aprirà nuove prospettive sulla crisi finanziaria che ha sconvolto il pianeta.

Inside the Agreement. Alessandro Di Nunzio e Diego Gandolfo, insieme ai documentaristi Adeline Bailleul (Francia) e Tarek Bouraque (Marocco) indagano sui “danni collaterali” degli accordi commerciali tra Unione europea e Marocco: accordi che hanno contribuito alla creazione di veri e propri schiavi dell’agricoltura.

Unknown. Jacopo Loiodice, Silvia Boccardi, Giuseppe Francaviglia e Giorgio Viscardini raccontano al mondo la straziante identificazione dei migranti senza nome morti nella traversata del Mediterraneo.