I Russi

I miei sogni #01

Ero in russia,
con la Simi e Nico,
e trovo appoggiati a un muro
due moschetti, tipo del ‘600.
E dico “cacchio devo portarli alla polizia”.
Allora andiamo al castello della polizia russa,
che è tipo il Cremlino.

Sto per arrivare nella stanza,
quando incontro una tipa russa
che mi spiega
che in Russia
non puoi andare dalla polizia,
non ti puoi proprio avvicinare al quartiere della polizia
perchè c’è (tipo) il proibizionismo;
e questa è solo una polizia di facciata,
che in realtà recitano e non fanno niente.

Allora io decido di non lasciarli a loro i moschetti, 
ma che devo comunque portarli alla polizia vera.
Anche se c’è il proibizionismo.
E la tipa decide di aiutarmi.

Allora andiamo verso la polizia
e appena entriamo nella zona
ci troviamo in mezzo a tutto il popolo (che è in stile Jesus Christ Superstar)
che non vuole
che io vada dalla polizia
perchè io sono straniero e non posso;
e perchè la tipa è russa
e non è buon costume
che mi accompagni.

Insomma una cosa così.

Io però ci vado lo stesso, la tipa mi segue, 
e a noi due si unisce un uomo in stile Giuda (Jesuschristsuperstar)
che decide anche lui di andare contro il proibizinismo russo,
ma per le sue storie.
Coglie l’opportunità insomma.

Appena decidiamo di andare avanti mi accorgo che dalle montagne a destra e sinistra ci sono i cecchini russi che ci sparano e sparano anche a tutto il popolo. Me ne accorgo perché vedo i puntatori laser dalle montagne, lontanissimo.
E allora mi acquatto e gli sparo con i due moschetti.
Però siccome sono tanti,
a un certo punto, da un tunnel sotterraneo, 
escono i fantasmi dei soldati russi
(proprio in stile film, blu con 70% di trasparenza)
che ci aiutano.

Poi mi sono svegliato.

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