“Ciao, non sono più vegetariana”: breve storia su come sentirsi doppiamente discriminati per la…
Martina Melgazzi
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Questo tuo sfogo contro «etichette» tradizionaliste poste da persone che presumono nella loro ignoranza che la loro scelta alimentare sia la sola ed unica «giusta» forti di condividere tali convinzioni con una maggioranza sociale che accetta solo ciò che conosce ed è incapace di mettere in discussione valori, culture e tradizioni che con il tempo cambiano…persone incapaci di accettare il nuovo, l’insolito il diverso… questo tuo sfogo lo accolgo con piacere e lo approvo in assoluto.

Penso che alla base di tutto ci debba essere il rispetto per le scelte altrui.

Il problema è che la massa ama fare e condividere le stesse esperienze, chi canta fuori dal coro «stona» e rompe l’armonia.

Inoltre ci si abitua al diverso che diventa l’eccezione che conferma la regola. Ecco quando oramai per tutti e’ normale considerarti diverso se tu cambi sei ipocrita perché rompi di nuovo un’ equilibrio che si era condolidato.
Non puoi cambiare idea, non si torna indietro. O fai sempre quello che fanno tutti… o fai sempre il diverso. Se cambi sei ipocrita e le loro convinzioni si consolidano…

L’ ipocrisia con le nuove esperienze non c’entra nulla. Bisogna provare una cosa per capire se fa per noi, bisogna saziare la nostra sete di curiosità. La scelta vegetariana o vegana può essere anche semplicemente di tipo salutista e per un breve periodo di tempo. Giudicare, deridere, schernire ed «etichettare» e’ una pratica riservata agli sciocchi, ai pigri, ai presuntuosi, agli intolleranti alle persone poco elastiche di ristrette vedute abituate a fare quello che fanno tutti, i primi che magari se la tradizione sposa il veganesimo si convertono convinti che sia la scelta migliore perché comune o meglio « normale» il fantastico concetto di normalità che detta le regole sociali.

Non puoi cambiare una mentalità che non accetta cambiamenti, puoi solo accettarla ed ignorarla nelle sue note esasperanti continuando a prendere le tue decisioni in autonomia. La libertà e’ la cosa che più conta. Buon cammino!!!