7 Consigli di un gheronda ai cristiani che vivono nel mondo

Lotta con ogni mezzo la passione della collera ed essa se ne andrà, con l’aiuto di Dio. Se ti capita di perdere la calma, o dare in escandescenze, prima di tutto non parlare. Allontanati; se non puoi, tieni serrate le labbra, perché le vampate della rabbia che ti brucia dentro non escano fuori e brucino tutto intorno a te. Silenzio e preghiera: le migliori medicine, in questi momenti. Quando la fiamma dell’ira si spegne e il tuo cuore si rasserena, solo allora potrai pronunciare parole sicuramente efficaci.

Se tu sei causa d’amarezza per il tuo fratello, fa’di tutto perché di liberi dal dispiacere che gli hai arrecato.

Esamina te stesso, e convinciti che potrai avere quiete in tutto solo quando dentro di te ci sarà pazienza, umiltà, obbedienza e amore.

La nostra salvezza non sta in lunghi discorsi, ma nel silenzio e nella insonne attenzione a se stessi.

Non giudicare mai l’altro, sia virtuoso, sia peccatore. “Chi sei tu che giudichi il servo altrui? Stia in piedi o cada, è cosa che riguarda il suo padrone. Starà in piedi: Dio ha il potere di sostenerlo” (Romani, 14,4).

In ogni circostanza affidati alla volontà di Dio: è questa la nostra più grande salvezza.

I litigi turbano l’animo e ci tolgono la pace. A ogni pensiero litigiioso opponi la dolce Preghiera di Gesù: “Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, abbi pietà di me”.

Tradotto in Italiano dai padri del Sacro Monastero del Paraclito

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